La Web tv in Italia e il marketing online

Titolo: La Web tv in Italia e il marketing online.
Sottotitolo: Santoro la killer application delle web tv italiane!

L’evento mediatico di giovedì 25 marzo 2010 cambierà il mondo del web marketing?

Indipendentemente dal vostro colore politico (io mi professo apolitico per mancanza di altro) e indipendentemente dal numero esatto degli accessi web contemporanei (si dice più di 125.000), ciò che è avvenuto oltre che essere storico in Italia per il mondo del giornalismo lo è anche per gli addetti ai lavori del web marketing!

Cosa potrebbe cambiare nelle strategie internet marketing dei maggiori brand italiani? Ci sarà un picco d’interesse nei confronti delle web tv? Ogni azienda investirà e inaugurerà la propria corporate tv? Ci sarà in software per la web tv che dominerà questa nuova nicchia? Gli investimenti nelle web tv saranno sottratti alla pubblicità che vediamo nelle televisioni generaliste oppure saranno sottrati alle campagne bannering?

Dopo aver partecipato da spettatore all’evento più interessante del 2010 (almeno fino ad oggi) mi sono sorte parecchie domande, molti dubbi, nessuna risposta certa tranne una sola convinzione: ecco una nuova nicchia per il web marketing!

Mentre assistevo alla diretta fra me e me pensavo che il web stava per la prima volta sbattendo in faccia alla mamma TV la sua forza. Da piccola cenerentola della pubblicità e degli investimenti finalmente (anche se i numeri sono comunque piccoli se paragonati alla massificazione della tv generalista) il WEB si è alzato in piedi e ha fatto vedere ai marketers italiani che in internet non c’è solo sesso o facebook . Il web è tutt’altro signori e signore. E’ segmentazione, è nicchie, è libertà di dire e di fare, ma è sopratutto business. Intenet è già molto business.

Mentre le aziende italiane si allenano con l’apnea o gli imprenditori per risparmiare se ne vanno (vedi il caso OMSA), qualcuno forse si accorgerà che con un adeguato investimento il web seve a generare per alcuni noccioline, per altri fatturato. Un piccolo esempio! Giovedì ho analizzato i dati di vendita trimestrali (a trimestre non ancora finito) di un nostro cliente che lo scorso anno ha fatturato un paio di milioni di euro con il web:  + 101% di vendita online. Un risultato che ritengo interessante: -”parliamone!”

Cosa accadrà? Serviranno gli investimenti adeguati, non tanto per la piattaforma software quanto per i contenuti e la diffusione dei palinsesti, e nel momento in cui ci penso mi viene in mente che questa nuova nicchia, che esiste da anni ma che nessuno ha mai considerato, potrebbe produrre un buon numero di posti di lavoro: serviranno hardware e software adeguati, personale specializzato, nuovi anchor man/woman e nuove letterine che si chiameranno webberine! Ma non solo servirà un adeguato piano di marketing per portare il giusto numero di spettatori davanti al monitor! Più programmi, più scelta, più opportunità! Mentre il mondo continua a segmentarsi, vedi la tv via satellite, la tv generalista ha iniziato la rotta del Titanic! Dove andranno tutti quei soldi sottratti all ex tubo catodico se non nel web? Signori da sempre il marketing dice di segmentare… forse un motivo ci sarà! E qual’è il mondo ideale per la segmentazione se non internet?

Provocazione: Santoro è la killer application delle web tv italiane? Chi lo sa? Per il momento siamo sicuri che il 25 marzo 2010 sarà ricordato come la data in cui ha alzato la testa la web tv Italia!


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Marketing Informatico è un'agenzia web specializzata nell'aumento delle vendite per i propri clienti.

3 Commenti su “La Web tv in Italia e il marketing online

  1. Riflessione davvero azzeccata! Il 25 marzo la web tv iitaliana ha avuto il suo primo momento di vera gloria, è avvenuta una partecipazione collettiva tramite internet che difficilmente si ha tutti insieme. Grazie per questo riscontro oggettivo e positivo di un evento costretto a rimanesere nella storia di internet.
    l.

  2. Di questo articolo mi ha colpito molto la questione dei posti di lavoro. Se si riuscisse a sfruttare questa risorsa online si creerebbero molti posti di lavoro con personale speciliazzato e in continua evoluzione. Rimane il problema concreto di un buon piano marketing e del numero di spettatori davanti ai monitor. Credo che questo caso assomigli a molte rivoluzioni tecnologiche, come quella del cellualre o di internet: all’inizio nessuno li usava mentre ora è la normalità… spero si possa dire lo stesso per la internet tv.

  3. articolo interessante… al di là del dibattito politico è avvenuta una svolta… chissà che non si possano ottenere risultati più concreti.

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