Tweet up: anche Twitter è messo all’asta

Si chiama Tweet-Up!

E, anche questa piattaforma, si basa su Twitter di cui avevamo parlato solo qualche giorno fa in merito a Twitpay!!!

Con questa formula Twitter passa all’attacco. Infatti, l’ultima scommessa di un imprenditore californiano, Bill  Gross, prevede una vera e propria asta su Twitter per promuovere gli autori e i loro messaggi…

Centoquaranta caratteri moltiplicati per 75 milioni di iscritti a loro volta moltiplicati per un numero infinito di news pubblicate al secondo. Ogni utente pubblica opinioni, notizie e link e il risultato è un fiume di parole che inonda il web. Numeri da capogiro che hanno fatto riflettere il noto imprenditore.

Perché non sfruttare l’opportunità? Di fronte a questo appetitoso panorama Bill Gross ha dato vita a Tweet up, un meccanismo per selezionare i messaggi più interessanti quasi fosse un motore di ricerca. Come si ottengono i risultati? Di mezzo ci sono sempre gli algoritmi, operazioni matematiche composte da due dati fondamentali, il pubblico (followers) e la frequenza dei click.

Inoltre, a determinare l’indice di gradimento sono i voti dati degli utenti ai singoli messaggi. Tenendo conto di questa possibile classifica Gross guarda oltre, e progetta un mercato online.

Gli autori, infatti, che vogliono pubblicizzare il loro profilo e guadagnare popolarità alll’interno della classifica, possono ricorrere all’asta.

Come? Acquistando parole chiavi o brevi frasi. Il costo iniziale è di un centesimo di dollaro. In questo modo chiunque ha a disposizione una vera piattaforma per promuoversi e trovare più facilmente il pubblico. Ma l’imprenditore californiano è ancora più lungimirante e il suo progetto è andato oltre. La pubblicità dei messaggi non sarà mostrata solo all’interno di Twitter ma anche su altri spazi online. Qualcosa che assomiglia molto a Google Adsense.

Una sfida, questa, iniziata circa due mesi fa, e che ha già raccolto finanziamenti per 3,5 milioni di dollari da fonti di venture capital e aziende hi-tech.

Insomma, Twitter si presta a essere davvero una maxi piattaforma multitasking: accesso allo smartphone, applicazioni per blackberry, pagamenti online, web marketing, accordo vincente tra Google e Twitter… insomma più di così! A marzo, poi, il numero dei tweet ha raggiunto 10 miliardi.  A rendersi conto di questo innovativo strumento è stata persino la Santa Sede che ha lanciato un canale d’informazione online, Vatican Information Service.
Con queste previsioni non resta che augurare buon tweet a tutti gli utenti!

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Un Commento su “Tweet up: anche Twitter è messo all’asta

  1. Questa idea potrebbe essere davvero applicata perchè il materiale è infinito come lo stesso il numero di utenti.

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