Strategie di posizionamento Black Hat

Che i Russi e gli Americani siano avanti con le tecniche di spam e con le tecniche di SEO Black Hat è abbastanza noto… Sul fatto che tutte queste tecniche siano sempre molto intelligenti… bè su questo ho dei dubbi. In questa storia imparerai una strategia Black Hat per ottenere back link grazie ai commenti negativi.
Innanzitutto non so se sai cosa significa tecnica Black Hat! E’ in pratica l’insieme di furbate “diciamo borderline” che alcuni SEO adottano per ottenere visibilità, contatti, vendite ecc.  Sono lecite? Diciamo di no? Sono etiche mmm dipende! Questa la storia!

Non tutto il male vien per nuocere!
Come sfruttare la pubblicità negativa per ingannare Google Chi l’avrebbe mai detto ? Google che promuove siti truffaldini e facilita la vita a truffatori di bassa lega! Qui la cronaca, per esteso ed in inglese, di seguito un breve riassunto:

Una signora americana Clarabelle Rodriguez, cerca su Google la marca degli occhiali da vista che desidera, trova nelle prime posizioni non sponsorizzate un sito di e-commerce con diverse marche note tra cui quella desiderata, si fida e li ordina on line  e riceve il più classico dei “pacchi”, si lamenta con il venditore ma non ottiene soddisfazione, scrive commenti negativi sul web e si appella alla sua banca per farsi riaccreditare quanto pagato con la carta di credito. Cosa ottiene ? Minacce fisiche da parte dell’azienda venditrice, offese di varie tipo, nessun tipo di risarcimento …

La signora si rivolge a diverse associazioni di consumatori, sempre invano, poi la notizia arriva alla stampa che intervista il titolare dell’azienda che vende, o meglio truffa, on line e che cosa emerge ?
La pubblicità negativa fa bene! L’azienda è citata in un sacco di blog come truffaldina, scorretta, maleducata e peggio, ma per Google i riferimenti fanno brand, fanno autorevolezza, in due parole … fanno posizionamento!
Su questa leva funziona la politica commerciale on line di quest’azienda: “parlatene male, ma parlatene” ! Il titolare, che nell’articolo è americano ma di origine russa e con un sacco di connotazioni negative, si giustifica dicendo che la sua strategia di posizionamento gli consente di avere un sacco di link e di referenze (TUTTE NEGATIVE) ma che questo fa sì che il suo e-commerce sia sempre nelle prime posizioni, questo genera vendite e lui le trasforma in denaro.
La domanda si pone spontanea: è una “Strategie di posizionamento Black Hat?” Oppure è come una martellata sul dito?

Al di là delle considerazioni legali, la magistratura indaga e negli USA qualcuno prenderà provvedimenti, emergono due considerazioni FONDAMENTALI:
Google genera FIDUCIA, ASSICURA IL CLIENTE, GARANTISCE PER GLI ALTRI, ma
non distingue tra il BENE E IL MALE, non effettua quindi quella “sentiment analisys” che dovrebbe trasformare una referenza negativa in un “minus” per il referenziato.

Esprimi il black hat che vive in te?
Faresti anche tu di tutto pur di ottenere un back link?

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3 Commenti su “Strategie di posizionamento Black Hat

  1. Ritengo personalmente che sia pericoloso e negativo usare questa tipologia di tecnica. E’ contraria a tutti i principi di brand reputation di cui tanto si parla e di cui parlate anche voi. E’ poi così fondamentale il posizionamento?

  2. Ciao Alessandra personalmente concordo con te. Sono contrario a puntare tutto sui commenti negativi. Per quanto riguarda invece il discorso relativo al posizionamento è proprio questo che ci aiuta a costruire, in caso di aziende no brand (intendo aziende che non siano quelle note a tutti), a costruire brand reputation. In caso di e-commerce inoltre ritengo che sia fondamentale puntare proprio sul SEO.
    Massimo Tegon

  3. Ciao Massimo, io personalmente punto solo su tecniche white hat, non voglio rischiare gia’ i pochi clienti che ho! Venendo alla tua domanda, altri miei colleghi preferiscono black hat e grey hat perche’ a loro piace piu’ il brivido del rischio secondo la logica ed etica SEO sono tecniche scorrette, e google per quanto grande sia e possa fare , sono sempre quotidianamente in crescita i milioni di siti da controllare, e come al solito i furbi hanno sempre la meglio! Ritengo personalmente che rimanere nellle regole ed etica del SEO e’ un punto di forza dove nemmeno google ti puo’ dire nulla se lo superi con tecniche corrette ;-)

    Un caro saluto e continua così
    Nat

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