Perchè un buon content marketing significa fare buon SEO

perche-fare-un-buon-content-marketing-significa-fare-buon-seoQuando si tratta di fare SEO e lavorare sul posizionamento dei siti, c’è solo una regola fissa: è Google che stabilisce come funziona il ranking e noi possiamo solo tentare di individuare la tattica SEO più valida.
Come magnificamente spiegato da Julia Spence-McCoy, il mondo del SEO cambia ad una velocità pazzesca e possiamo ormai affermare con certezza che SEO e Content Marketing sono due facce della stessa medaglia, due pagaie che remano nella stessa direzione, due gambe che corrono verso lo stesso traguardo. Ci siamo capiti, no?

<<While SEO makes you focus on technical factors, such as strategic sitemaps, proper tags and metadata, content marketing revolves around the quality of the user experience that you manage to achieve through in-depth, regular technical optimization>> . Non potevano esserci parole migliori per spiegare perchè il rapporto tra  SEO e Content Marketing è così stretto e inscindibile: abbiamo bisogno di ottimizzare i testi e lavorare sulle keyword in ottica SEO, e tramite il Content Marketing possiamo creare testi che incontrano le necessità e il gusto sia dei lettori che dei motori di ricerca.

Secondo Julia, ci sono 5 tattiche fondamentali per lavorare sul content marketing e migliorare il posizionamento:

  1. Focalizzati sul contenuto di valore e l’analisi delle keyword: saper scegliere le keyword è importante, ma è altrettanto importante conoscere bene il proprio pubblico e i suoi interessi in modo da proporre un contenuto valido e rilevante –> dai alla tua audience quello che si aspetta da te!
  2. Stai al passo coi tempi e prepara contenuti sempre freschi e accattivanti: ci sono diversi tool online – come per esempio Google Trends – per studiare gli argomenti e le tendenze in voga nel tuo mercato di riferimento. È vero, ci sono alcuni contenuti “evergreen” che sono sempre interessanti e sono perfetti da usare in calendario editoriale pianificato, ma il grosso delle pubblicazioni dovrebbe riguardare le novità, gli aggiornamenti e le ultime informazioni –> freschezza è la parola d’ordine!
  3. Crea contenuti che performino bene nei motori di ricerca verticali e in Google Direct Answers.
    Ma facciamo un passo indietro: cosa sono?
    I motori di ricerca verticali impostano un tipo di ricerca differente rispetto ai classici motori di ricerca Google o Bing: questi, infatti, per una determinata query restituiscono risultati pescati in tutto il web, mentre il motore verticale cerca “verticalmente”, appunto, solo in siti che riguardano un determintato argomento. Un esempio potrebbe essere IMDb.com.motore-di-ricerca-verticale
    Google Direct Answer è l’algoritmo di Google che ha l’obiettivo di rispondere direttamente alle domande degli utenti, selezionando contenuti o pagine web che possano soddisfare semplici e precise domande. Klick.com lo definisce “answer engine”.google-direct-answer-esempio
    Per tornare al punto numero 3, apparire come risultato in una ricerca verticale o nelle risposte di Google Direct Answers è benefico per la visibilità e l’autorità del sito e inoltre può aiutare ad ottenere nuovi backlinks, che sono notoriamente un importante fattore di ranking –> offri risposte chiare e semplici!
  4. Non lasciarti ossessionare dai trucchi del SEO e concentrati sul valore del contenuto: l’algoritmo del ranking è in continua evoluzione e cercare di domarlo è un’impresa da stolti. È più utile concentrare le energie su contenuti che ambiscono ad essere fonti di informazione autorevoli, coinvolgenti e esclusive. Concentrati anche sulla distribuzione su varie piattaforme online per stimolare la condivisione e la diffusione dei tuoi contenuti ed aumentare così l’autorevolezza del sito –> no ai trucchetti SEO, sì alla qualità!
  5. Investi nei contenuti multimediali. Sei fermo al classico post da 300 parole minimo? Evolviti! Gli utenti sono stufi dei papiri di parole, amano l’interattività e apprezzano molto di più le immagini e i video: se vuoi una prova, ti basta guardare i numeri dello sviluppo di Instagram (noi ne abbiamo parlato giusto qualche giorno fa). Trova il tuo equilibrio tra le diverse forme di contenuto e crea il mix giusto per te tra testo, immagini, video e infografiche. Non solo gli utenti, ma anche Google ama i contenuti multimediali e per questo premia i siti che ne producono di qualità –> oltre alle parole c’è di più!

Dopo aver letto i 5 consigli ispirati da Julia Spence-McCoy, fai un giro sul tuo sito o nel tuo blog aziendale e analizza i tuoi post: pensi che la tua strategia di content marketing sia soddisfacente?
In caso di risposta negativa, puoi scegliere di affidarti a dei professionisti: il nostro staff SEO & Copywriting è a disposizione per una consulenza personalizzata.

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Staff SEO Marketing Informatico®

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