Il marketing e il direttore senza formaggio

Questa è la storia del marketing e del direttore senza formaggio.

Ci sono situazioni che ancora mi stupiscono, fortunatamente. E ci sono persone che sono incredibilmente diverse le une dalle altre. E’ il bello dell’essere umano, non trovi? Ma quello che ho visto e ascoltato questa settimana è stato fantastico e mi ha fornito l’energia per capire che abbiamo tantissime cose da fare, tanti clienti da conoscere, tanto nuovo fatturato da cogliere e che, rovescio della medaglia ci saranno molte aziende destinate alla chiusura. Il cambiamento è un momento fantastico e chi lo coglie sarà davvero felice. Ragazzi c’è spazio per tutti anche perchè le aziende più grandi sono ferme. I direttori marketing sono spaesati e non sanno più dove trovare il deposito di formaggio! Per chi sta fermo come Tentenna  rimarranno solo le briciole!

Ti sembra un discorso senza senso? Forse non hai mai lettto un libricino che si chiama CHI HA SPOSTATO IL MIO FORMAGGIO. Se non lo hai mai letto di consiglio di acquistarlo subito. In questo momento! Vai, cosa aspetti compralo online… poi torna qui e ascolta questa storia e immagina dove andremo a finire se sti uomini marketing non si adeguono…

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IL FATTO: riunione di lavoro, azienda molto importante e conosciuta, fatturato (un tempo) alto molto alto, sono presenti i vertici aziendali, il consulente marketing e il consulente web marketing (il sottoscritto).
LA SITUAZIONE ECONOMICA:  il fatturato dello scorso anno è calato del 40% . E’ chiaramente il momento di sedersi ad un tavolo e decidere quali strategie applicare per modificare la situazione. Con un calo di fatturato del 40% sicuramente Spencer Johnson direbbe: -”Ehi ragazzo qualcuno ha spostato il tuo formaggio, hai capito che la vecchia riserva di gruviera non c’è più? Cosa fai Tentenna neghi il cambiamento e resisti con l’immobilismo aziendale?” Ma…

LA FRASE CHE NON DIMENTICHERO’ MAI: il direttore marketing (nonchè ai vertici dell’azienda per parentele che non racconto) dice ai presenti: -”per internet al momento non abbiamo tempo, dovo fare aumentare le vendite!”

COMMENTO: Bè che il mondo sia cambiato questo lo abbiamo visto. Che i vertici aziendali del marketing e i vari direttori con la poltrona in pelle umana siano spaventati, lo sappiamo. Che il fatturato cala (ma non per tutti) è una notizia tristemente nota. Ma cosa fanno alcuni? NEGANO IL CAMBIAMENTO.  Pensano che internet sia un gioco!! Conosco aziende che investono 2 milioni di Euro online, con aumenti tendenziali di fatturato impensabili in questo momento di crisi. Cosa rispondere ad una frase del genere? Cosa pensare? Consa consigliare? Nulla.

E infatti è stata una delle pochissime riunioni nelle quali non ho parlato, ed io ti assicuro, sono uno che parla … anche troppo!
Spesso il silenzio è assordante. Mai frase fu più azzeccata.

IL CAMBIAMENTO: Nel 1999 Spencer Johnson parlava di cambiamento in un libricino in cui 4 personaggi Nasofino, Trottolino, Tentenna e Ridolino affrontano il tema del cambiamento. chi ha spostato il mio formaggioMolti altri marketers lo continuano a scrivere in tutto il mondo  ma pochi in Italia hanno forse l’abitudine a leggere. Forse sono troppo impegnati a lavorare? O forse preferiscono ai libri i giornali di colore rosa? O forse preferiscono i programmi culturali del tipo Grande Fratello?

ALCUNI DATI: Il 4 febbraio Facebook ha festeggiato il suo compleanno: 6 anni di vita e 400 milioni di persone che lo utilizzano nel mondo, Twitter è il media più innovativo del mondo e con i suoi 160 caratteri di testo ha contribuito a fare vincere ad Obama le elezioni presidenziali ed è usato dai dissidenti Iraniani per comunicare all’estero, un certo Netlog (fortunatamente sconosciuto ai più) è il luogo virtuale  in cui i ragazzini italiani ed europei fuggono tutti giorni grazie al PC presente nelle loro camerette, mia figlia, tre anni – ripeto tre anni- quando torno a casa la sera mi chiede di accendere YOU TUBE per guardare i cartoni animati ( lei già odia la televisione).

I MEDIA TRADIZIONALI SONO FRITTI: secondo quanto dice l’ Osservatorio New Tv & Media della School of Management del Politecnico di Milano nel 2009 c’è stata una contrazione del mercato dei media di circa 1,5 miliardi.  A subire gli effetti della crisi pubblicitaria è nello specifico la tv analogica, – 10%.  Investimenti  pubblicitari in quotidiani e periodici -20% circa, radio -14%.

Che dire forse… QUALCOSA E’ CAMBIATO! E non parlo del film con Jack Nicholson!

Massimo Tegon Dir. Marketing
Marketing Informatico srl

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