Google Partners Accelerate 2014 #gpaccelerate

Orgogliosi di rientrare in Italia, dopo essere stati alla conference internazionale “Google Partners Accelerate 2014” avvenuta a Dublino lo scorso Dicembre, vogliamo condividere con tutti voi i 10 punti chiave che abbiamo “imparato” durante l’incontro.

1. MOBILE

Prima di tutto ci soffermiamo sul termine MOBILE. Tutti eravamo consapevoli dell’importanza di questa parola, ma l’aumento significativo dell’adozione dei device mobili negli ultimi anni, ha portato il business, a considerare con maggiore attenzione il suo impatto sulla popolazione dei naviganti.

Studi effettuati da Google, dimostrano infatti che il tempo impiegato sugli smartphone arriva ad una media di 147 minuti al giorno, contro i “soli” 113 passati davanti alla televisione. Inoltre, tramite l’uso di cellulari, il volume di ricerca effettuato da mobile, è superiore rispetto al volume di ricerca effettuato sul desktop. Solo la metà dei marchi top 100 “pubblicitari” hanno siti web ottimizzati per il mobile.

2. MOBILE vs DESKTOP

Prendere in considerazione questi dati statistici è fondamentali per gli ecommerce del futuro. Infatti gli studi ci confermano quello che tutti avevamo già immaginato, che noi di Marketing Informatico già facciamo:

La pre-vendita è fatta da mobile e l’acquisto finale o, come si dice in gergo, chiudere l’affare, si svolge sul desktop.

Un sondaggio, ci svela che:

“il 65% delle decisioni, partono dal mobile ed il 90% degli utenti, raggiunge l’obiettivo finale”.

Ora come ora, la “search” avviene su dispositivi diversi. Molti, attraverso i dati trasmessi, ci suggeriscono che se le persone in un primo momento effettuano la ricerca, e solo in un secondo momento acquistano, non è un dramma, anzi, bisogna cominciare ad apprezzare questo percorso e saper leggere i dati delle analytics.

3. I NUMERI SBAGLIATI

Proprio a causa dell’acquisto effettuato in un successivo momento, e soprattutto effettuato da desktop, i dati a noi pervenuti sembrano errati. I tassi di conversione sul nostro sito rendono la performance dei mobile peggiore del desktop, senza valutare l’impatto che invece ha avuto sui nostri clienti. Inoltre, il numero di visitatori unici è maggiore rispetto al numero di individui unici che in realtà interagiscono veramente con noi. Basta prendere in considerazione, la plausibile ipotesi, che un solo utente possa connettersi con ben 6 dispositivi diversi al nostro sito.

4. RICERCHE SU MOBILE SEMPLIFICATE

Obiettivo di ogni shop online, da raggiungere nei prossimi mesi, dovrebbe essere quello di facilitare l’utente con la ricerca da device mobili. Per ora, purtroppo, non è possibile misurare le conversioni in modo del tutto pulito, ma lavorando su questo, al più presto si riusciranno ad avere strumenti che permetteranno di intercedere con i comportamenti ”multi dispositivo”.

5. HELP

I clienti hanno bisogno di innovarsi e le agenzie devono aiutarli a farlo.

Google si è concentrata molto sull’aiuto che le web agency, come la nostra, possano fornire ai clienti per innovarsi in modo da lmigliorare il proprio business. (Vedi per esempio la compagnia di taxi UBER ).

“Supporre che qualcosa è assurdo e folle non basta, in Google lo devi dimostrare.”

6. “COME” E “PERCHÈ”

Le “search” sono in crescita. Possiamo affermare con sicurezza che gli utenti, effettuano ricerche che si concentrano spesso sui prodotti da acquistare ma non solo. Attualmente, nei volumi di ricerche, le parole “come” e “perché” sono in netta crescita, 1,4% e 4% in più. Tutto ciò è testimonianza del fatto che gli utenti utilizzano i motori di ricerca molto spesso per trovare consigli e non solo prodotti materiali. Questo cambiamento è riassunta come

“it’s not the product that counts, it’s the purpose”

Se prendiamo ad esempio le scarpe da corsa per la maratona, la stessa e solo key “maratona”, ottiene un volume di ricerca 4 volte maggiore rispetto alla keyword “scarpe da corsa”. Tutto ciò ci apre le porte ad un nuovo mercato e ad un nuovo modo di fare pubblicità.

Ammettiamolo, Google AdWords è visto come un canale per misurare le prestazioni. Le persone che prendono decisioni riguardo adwords, sono in gran parte dei “performance marketers” come noi.

Se non si vende, non tendiamo a spendere soldi. Purtroppo, i volumi di ricerche che coinvolgono la parola “come” non portano a vendite tracciabili; inoltre la crescente difficoltà a monitorare queste ricerche che spesso vengono ignorate e/o sottovalutate, porta a trascura una grande opportunità di sviluppo.

 

7. PRESTAZIONI VS MARCHIO

Branding e Performance Marketing stanno convergendo.

Naturalmente è nell’interesse di Google farci aumentare gli investimenti sul branding, ma la realtà è che i nostri clienti sono i primi ad essere interessati ad aumentare il proprio ROI. L’investimento sempre più in crescita è quello che tende a spingere i propri contenuti all’interno delle pubblicità: utilizzare le proprie competenze di marketing per migliorare le prestazioni e la diffusione del branding, migliora a sua volta le vendite.

8. DIVENTARE UN’ORGANIZZAZIONE MEMBERSHIP

Attualmente Google sta lavorando per fare in modo che tutti i suoi clienti facciano parte di una “membership”. Ogni azienda avrebbe bisogno di avere un abbonamento, a pagamento o più come un abbonamento base di internet.

“Google are adding an audience layer to all their [advertising] products”

L’immagine rappresenta la nuova generazione di target, per le campagne ADV display. I consigli di Google? Preoccuparsi meno del canale di adv e capire più le prospettive dell’utente finale.

9. REMARKETING LIST SIZE DOVREBBE ESSERE AGGIUNTO ALLA MISCELA KPI

Ottenere clienti per il sito web è sempre stato l’obiettivo finale. Ogni volta che qualcuno visita il nostro sito, possiamo “ri-marcarlo” utilizzando le campagne display remarketing. In sostanza, il rapporto inizia quando qualcuno decide di visitare il sito web. Chiaramente questo è un tipo di legame molto leggero, ma sta a noi svilupparlo per il meglio.

Attualmente, uno dei rompicapi maggiori è quello di inserire un peso economico su di un utente della lista adv remarketing. Se tutto il resto fallisse, si potrebbe cominciare a lavorare da lì.

10. GLI INVESTIMENTI DI GOOGLE

Google sta investendo pesantemente nel supportare le agenzie per ampliare la propria assistenza ai clienti in crescita.

Questa è una grande notizia, non solo per noi, ma anche per voi come clienti. Google ha capito che la crescita del proprio business proviene si da piccole imprese, ma molto ambiziose, al contrario dei maggiori inserzionisti di grandi aziende che sono molto più statici.

Risultato finale: il team dell’agenzia è molto più robusto e motivato.

Grazie Google…

numeroverde

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Marketing Informatico è un'agenzia web specializzata nell'aumento delle vendite per i propri clienti.

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