Buzz marketing…. obbiettivo raggiunto!

Ormai lo sanno anche i muri. Il passaparola è la forma di marketing più efficace: non esige investimenti economici e i suoi effetti sono spontanei. Dopo l’esplosione del viral marketing, ovvero di una forma di promozione che si estende in modo virale, oggi è più appropriato parlare di buzz marketing. Attenzione a non confonderlo con quello virale!

Il buzz è qualcosa di più profondo, si tratta proprio del brusio, del passaparola degli utenti di un vero e proprio messaggio marketing. In questo senso, il vero obbiettivo di chi si occupa di buzz, è colpire i sensi del consumatore, turbarlo o estasiarlo. Questo può succedere sul web, soprattutto all’interno dei blog dove è possibile raggiungere un alto numero di persone con gli stessi interessi, il cosiddetto sciame.

Il buzz, parola che ricorda il ronzio delle api, ha l’obbiettivo di creare interesse e nel web 2.0 questo si manifesta in opinioni positive o negative rintracciabili su forum, blog, social network ecc… . Un esempio degli ultimi tempi è l’esplosione incontrollabile dei fashion blogger. Si tratta di ragazzi normali, molto attenti alla moda e che attraverso i loro blog propongono outfit e danno consigli fashion. Solo grazie al semplice passaparola oggi ottengono centinaia di visitatori che non si accontentano di entrare nel blog una sola volta ma diventano veri e propri utenti fidelizzati.

E’ ovvio che il buzz non sfrutta le vie tradizionali del marketing ma è piuttosto legato al sistema di feedback. Rendere virale una notizia, cioè espandere sul web il più possibile, è un modo per prestarsi al buzz. Un esempio che negli ultimo mesi ha avuto effetti, non solo sul web, ma anche su altri media, è il fashion blog di Chiara Ferragni www.theblondesalad.com. Partito in sordina senza troppe pretese, oggi è uno dei fashion blog più seguiti d’Italia con migliaia di suoi fedeli fan.

Proprio per capire più a fondo questi fenomeni che sembrano inspiegabili, ormai ci sono decine di libri pronti a illustrarci le tecniche più avanzate per ottenere in modo naturale il buzz marketing. Secondo Emanuel Rose autore del libro  “The anatomy of buzz. How to create Word of Mouth Marketing”, il buzz è qualcosa che creano i consumatori stessi all’interno del web nei confronti di un marchio o di un blog. Ma nonostante le dritte per ottenere dei risultati ci si accorge che a volte ci vuole molto poco ma soprattutto che non tutto è gestibile. Per avere una prima infarinatura visita la pagina https://www.marketinginformatico.it//viral_marketing.php.

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