Come funziona un e-commerce che vende?

Quanto ne sai di  E-Commerce?
In quest’articolo scopri come funzionano gli ecommerce che funzionano e quali sono le regole base per vendere online!

In quest’ultimo periodo anche in Italia si parla moltissimo di E-Commerce. L’interesse cresce ma le conoscenze in azienda sono poche e le strategie solitamente mancano. Lo abbiamo notato, sempre di più! Infatti  arrivano sempre più richieste al nostro numero verde e contatti via mail di imprenditori interessati a lanciare il proprio e-commerce! Nel cosiddetto mondo fisico gli affari spesso sono in calo e pertanto ci si guarda attorno! Come fare? Il mondo cambia e l’imprenditore con lui. Cosa succede quindi? Abbiamo visto che, durante gli incontri conoscitivi, le domande spesso si ripetono e anche se formulate in modo diverso, con parole diverse, in mercati diversi, alla fine, sintetizzando i concetti, vertono sempre sulle stesse cose!


L’imprenditore vuole vendere online ma non ha esperienza e desidera un interlocutore che conosca le regole di base. Lui ci mette i soldi e vuole sapere come fare e quanto ci guadagna!

Ma quali sono queste fatidiche regole base? Le regole base dell’ecommerce sono poche e identificabili facilmente, per questo abbiamo deciso di metterle online e regalarle a chi desidera approfondire leggendo.

REGOLE BASE

Per prima cosa è necessario attivare una segmentazione o divisione di ruoli e compiti.
Per fare un e-commerce che funziona Esistono almeno le seguenti aree:


  1. l’area strategica dove si decidono i come e i perchè! L’area fondamentale: perchè devo comperare da te? A quali condizioni, in quale modo soddisferai l’esigenza del navigatore? Come farai per farti notare? Dove investirai in pubblicità e perchè? Quanti visitatori devi avere giornalmente per soddisfare il piano di marketing e le tue aspettative?
  2. l’area della pubblicità, della comunicazione e della promozione. Perchè la pubblicità non è solo l’anima del commercio! Perchè la pubblicità è la linfa vitale di un e-commerce.
  3. l’area del team di lavoro e della logistica. Chi gestirà il negozio online? Chi deciderà quali prodotti promuovere? Con quali ritmi cambierà la vetrina? Il pacco come sarà fatto? Quale lettera accompagnatoria inserire?
  4. L’area del software! Infine possiamo decidere, doopo avere definito tutto il processo di vendita quale sarà il software o il miglior software (sulla base di un’analisi costi benefici) che fa per noi.
  5. L’area legale! Come suggerito in uno dei post arrivati (vedi sotto) aggiungiamo anche quest’area importantissima relativa a competenze specifiche. Sarà necessario pertanto consultare anche un legale e/o un commercialista in grado di erogare il giusto supporto.

Cosa succede invece in Italia?

Solitamente l’imprenditore e/o la sua softwarehouse di fiducia consigliano di acquistare il software, di decidere la grafica, di caricare online i prodotti e infine di aspettare che qualcuno arrivi e comperi. Quando poi ci si accorge che nessuno acquista allora i cerca un nuovo fornitore che sappia fare il web marketing e ci si aspetta che abbia la famosa bacchetta magica stile Harry Potter.
Purtroppo questa strategia è sbagliata.


PURTROPPO COSI’ NON FUNZIONA e l’imprenditore si trova così ad affrontare un esperienza negativa.Vorrei ripeterlo all’infinito in modo automatico, se fosse possibile! Un e-commerce vende se c’è una strategia! Come funzionano gli ecommerce che funzionano? Con una srategia! Ovvero detto in altre parole un ecommerce vende se esiste un valore aggiunto rispetto ai concorrenti! Il fatto di mettere delle “cose online” non assicura la vendita. Cosa significa però creare un valore aggiunto rispetto ai concorrenti? Significa innanzitutto sapere e conoscere chi sono (identificazione), come si muovono, cosa fanno, come gestiscono i reclami!

Ma chi sono sti concorrenti?

Sono tutti coloro i quali vendono lo stesso prodotto! Un “libraio” dovrà fare i conti con Amazon Italia (che farà di tutto per costruirsi un database di clienti italiani nel modo più facile e veloce ovvero abbassando i prezzi), se una boutique decide di vendere moda online si troverà di fronte a colossi come Yoox e Vente-Privee, se si decide di vendere elettrodomestici si dovrà analizzare la metodologia e l’approccio di Mediaworld. E queste sono aziende che investono tantissimo online!

La domanda che ci dobbiamo fare è: ” Come possiamo battere i Giganti?”

Di sicuro non con le loro armi (il potere economico, il brand, il team di lavoro, ecc) ma con armi diverse. Ed è qui che la creatività italiana e un fornitore con tanta esperienza come Marketing Informatico ti viene in aiuto. Ora è necessario inventarsi qualcosa di nuovo e sopratutto di concreto, che abbia appeal, che “muova il cuore”, Che sappia vendere!

Quindi sintetizzando i concetti: regola numero uno metti in fila le cose più importanti e affronta “un e-commerce” con metodologia “matematica”! Identifica i concorrenti, analizzali, cerca di capire il tuo Ritorno degli Investimenti, fai programmi di tre anni (minimo), cerca un fornitore in grado prima di tutto di indicarti la strada… il software è l’ultimo dei pensieri.

Ricordati sempre che il primo problema da affrontare sarà sempre: “come mi costruisco una solida reputazione online”?

Il secondo invece sarà come li porto i navigatori nel sito e quanti me ne servono al giorno?

Il terzo come fidelizzo i clienti? Quali tecniche utilizzo? Mail? Viral Marketing? Mi conviene pensare allo sviluppo di un applicazione per iphone?

Se sei alla ricerca di un fornitore possiamo mettere a tua disposizione 15 anni d’esperienza nella gestione degli e-commerce… e considera che quindici anni di lavoro nell’online sono davvero una vita!

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Marketing Informatico è un'agenzia web specializzata nell'aumento delle vendite per i propri clienti.

7 Commenti su “Come funziona un e-commerce che vende?

  1. Quale può essere un budget giusto per vendere online degli accessori moto? Io sono un distributore, cosa mi consigliate di fare? Quale il ritorno degli investimenti

  2. Questo è il primo post di un’agenzia che dice le cose come stanno! Complimenti!
    Vorrei aggiungere solo una cosa che hai dimenticato di dire, un’area che hai saltato: l’area legale!
    Non dimentichiamoci mai che è un e-commerce non è un sito ma attività di impresa pura. Il fatto che si utilizzi un sito non lo rende diverso dal negozietto affacciato sul corso di una città o dalla fabbrica che invia merce ai propri reseller.
    Essendo attività di impresa si dovranno conoscere le norme che regolano il settore e le norme che regolano la rete, il commercio elettronico in particolare, il diritto dei consumatori e la privacy. Sono importantissime!
    Per la privacy, ad esempio, se non si rispettano le misure minime di sicurezza, si rischiano sanzioni penali (arresto fino a 2 anni – e non scherzo!). Per le misure idonee va anche peggio: si è responsabili ai sensi dell’art. 2050 del Codice civile che non prevede una sanzione fissa ma il libero apprezzamento del giudice. Il che vuol dire che si può arrivare a pagare somme anche molto alte in caso di soccombenza in un procedimento.
    Attenzione alla legge!

  3. Grazie per la vostra partecipazione e rispondo con piacere ad entrambi i post:

    1) gentilissimo Carlo per determinare i budget serve analizzare e capire bene il mercato e le potenzialità della tua azienda (è nota o meno? quali prezzi siete in grado di erogare…), ecc. A livello di costi sicuramente dovrai prevedere il costo di una persona per la gestione del sito (almeno una persona all’inizio), i costi pubblicitari, i costi della gestione magazzino (anche se questo presumo già li abbiate). Naturalmente serve comprendere le aspettative che avete prima di definire un ipotetico budget con relativo piano di rientro economico;

    2) sono d’accordo con Aerendir per il discorso legale. MI scuso per la mancanza nell’articolo. Certamente gli aspetti privacy sono importantissimi e solitamente al momento dell’acquisto è necessario chiedere il consenso, davo per scontato che un qualsiasi fornitore di e-commerce avesse l’accortezza di segnalarlo e/o di prevederlo. Per gli aspetti legali dovremmo considerare anche il discorso relativo ai resi obbligatorio nelle vendite per corrispondenza. Segnalo anche l’esistenza dell’Associazione per il Commercio Elettronico http://www.aicel.org/

    Massimo Tegon

  4. Io vorrei aprire un negozio on line (solo on line) ma a tutti i fornitori a cui mi sono rivolta, mi hanno risposto che loro non vendono per e-commerce.. neanche alcuni prontomoda a cui ho chiesto.. possono farlo? io sono obbligata a dire che voglio fare e-commerce? e soprattutto come trovo distributori consenzienti?
    grazie
    Anita Taddei

  5. Stichers murali per arredamento e e un mondo di altri prodotti se riuscissi a fare partire senza troppe spese il mio attuale negozio ma ….

  6. Ciao Anita, scusa dell’estremo ritardo con cui rispondo…. non ci occupiamo di questi aspetti … e non sapremmo cosa consigliare

  7. Ciao Alessandro, fare partire seriamente un e-commerce comporta degli investimenti in tempo, ricerca del software ideale per rispondere alle tue esigenze, definizione di un progetto di prmozione ADEGUATO ALLE ASPETTATIVE. In questo periodo sto facendo tantissima consulenza e avviando vari e-commerce di seconda generazione, ovvero la nuova versione di un vecchio e-commerce che vende poco (3-5 prodotti al giorno).
    Se vuoi affrontare seriamente il discorso temo che tu debba mettere sul piatto investimenti a partire dai 25.000€ (ripeto a partire da) nei quali includere: promozione del sito e sito e-commerce. Potresti anche optare per vendere tramite e-bay o amazon ma si tratta di strategie completamente diverse dall’avere un proprio e-commerce ovvero un proprio brand.
    In bocca al lupo.

    Firmato Massimo Tegon

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