13 Trucchi per Aumentare le Vendite Online

aumentare le vendite online Come l’online favorisce l’aumento delle vendite

Inutile dirci che se sei arrivato fin qui t’interessa aumentare le vendite online.
Per vendite online intendiamo parlare esclusivamente di consigli sugli e-commerce tralasciando i siti o le landing page che usiamo per la generazione di contatti di clienti potenziali. Ecco 13 consigli nati da 10 anni d’esperienza sul campo.

1) Grafica in linea con il target

Se il tuo sito vende prodotti per la donna, allora la grafica, le forme e i colori dovranno suscitare a livello inconsapevole le caratteristiche femminili. Sfondi arrotondati e colori in linea con ciò che vendi. Grocery, Abbigliamento, Scarpe? Ogni segmento ha i suoi colori e forme. Se vuoi aumentare le tue vendite chiediti se il tuo sito è in linea con il target. Non con te, con il target. Se a te non piace il colore arancione, è irrilevante: vuoi vendere o discutere delle motivazioni per le quali l’arancione non ti piace?

 

2) Contenuti interessanti nelle schede prodotto

Se le tue schede prodotto non spiegano cosa stai vendendo nei minimi dettagli, è inutile portare traffico al sito. La gente arriva, guarda e se se va. Il contenuto è fondamentale. Immagina di avere il cliente nel tuo negozio. Cosa ti chiederebbe prima di comprare? Bene, scrivi quelle cose dentro la tua scheda prodotto. Ci vuole tempo? Certo che ci vuole tempo! Ci vogliono delle persone che lo fanno? Certo, ci vogliono delle persone che lo fanno e che sanno cosa fanno!

 

3) Immagini belle e con lo stesso mood

Lo sappiamo benissimo che per le immagini è un casino. Se sei un produttore devi scattare delle foto. Se vendi trapani, fammi vedere il trapano da varie prospettive. Se sei un distributore, inserisci immagini con lo stesso stile. Se non le hai, scatta le foto. Costruisciti un piccolo set e fai queste benedette foto!
Se le immagini mancano o sono brutte, non vendi. Se nel tuo sito le immagini sono orribili, beh anche le tue vendite online lo saranno. PS: le foto con le teste tagliate e le foto fatte in casa sono orribili. Le immagini sono fondamentali nella vendita online.

 

4) Prezzo di listino e prezzo di vendita

Il nostro cervello lavora con il concetto delle ancore o dei raffronti. Poichè deve prendere velocemente le decisioni, allora si basa sul confronto. Come fai a sapere se è conveniente o meno acquistare una casa in un determinato quartiere o un’azione di una società? Semplice: fai un confronto prezzi.
Bene: le persone confrontano i prezzi della concorrenza e i prezzi di listino rispetto ad uno sconto. Pertanto nella tua scheda prodotto metti sempre due prezzi di cui uno barrato. Funziona! Attenzione ai prezzi che metti. Se vuoi aumentare le vendite online devi avere prezzi in linea con la concorrenza, non più alti. A meno che tu non sia Apple, a nessuno frega di comprare dal tuo negozio online prodotti che trova ovunque. Pertanto se vivi nel monopolio puoi fare quello che vuoi, se vivi in una situazione di domanda/offerta in cui l’offerta è superiore alla domanda, allora ti devi adattare ai prezzi dei concorrenti online.
Ripeto: controlla i prezzi dei concorrenti online e posizionati molto vicino a loro in basso o in alto a seconda della tua strategia.

 

5) Bottone dell’acquisto

Ci sono e-commerce nei quali il bottone dell’acquisto è nascosto, non si vede, bisogna scrollare la pagina per trovare ‘sto bottone! Perchè nasconderlo? Mettilo in evidenza! Deve essere semplice, facile, giocoso comprare. Se diventa un percorso ad ostacoli i clienti se ne vanno. Le persone non hanno voglia di cercare. Minima resistenza massima resa. Vuoi vendere? Progetta un percorso facile facile a prova di stupido.

 

6) Il prodotto nel carrello

Se vuoi vendere, quando l’utente mette il prodotto nel carrello, questo carrello deve essere visibile. Sembra da idioti dirlo ma trovo ancora siti in cui il carrello non si vede o non si capisce che c’è! Se hai un grafico troppo creativo licenzialo. La bellezza della vendita è vendere e aumentare le vendite costantemente. Non ci sono altre bellezze. Il sito di Amazon è forse bello? Pensi che non hanno i soldi per rifare la grafica o pensi che dietro ci siamo uno studio psicologico che ha determinato forme e colori? Ci sono ancora in giro degli sprovveduti che anzichè incrementare le vendite fanno di tutto per diminuirle. Tu da che parte vuoi stare?

 

7) La cassa e i vincoli maledetti

Continui a voler obbligare il tuo cliente potenziale a registrarsi prima di conoscere le spese di spedizione? Bravo, è un ottimo metodo per diminuire le vendite online. Funziona benissimo e se ti senti fischiare le orecchie sai benissimo il perchè! Pensa che ci sono persone che comprano moltissimo online ma non desiderano registrarsi oppure desiderano sapere il costo di spedizione prima di registrarsi. Se metti questo maledetto vincolo allora avrai sprecato tutto il lavoro spiegato nei punti precedenti.

 

8) Metodi di pagamento

Ogni persona preferisce un metodo di pagamento diverso. Non mi interessa se tu preferisci Postepay oppure il bonifico! Devi dare alle persone tutti i metodi di pagamento possibili. Sento ancora delle voci che dicono “sì però Paypal mi costa troppo e allora non lo metto”. Bravo, non lo mettere così favorirai i tuoi concorrenti. Possibile che non entri in testa che è l’utente che decide dove comprare? Possibile non pensare che per aumentare le vendite online dobbiamo adeguarci al mercato? Oggi il mercato ci dice che ogni utente preferisce un metodo di pagamento differente. Mettili tutti e facciamola finita.

 

9) Tempi di Consegna

Regola base: prima consegni meglio è. Se hai un prodotto che consegni in 30 giorni dichiaralo apertamente. Magari dichiara di metterci 31 giorni e poi consegnalo il giorno prima. Il tuo cliente lo apprezzerà. Cosa accadrà? I clienti che possono aspettare aspetteranno, gli altri cercheranno un altro sito.
I tempi di consegna sono importanti: prima è meglio di dopo. Dopo è peggio di prima. Se il corriere espresso ti costa, allora inserisci più metodi di trasporto a prezzi diversi. Ogni cliente deciderà in base al suo portafoglio. Anche in questo caso Amazon insegna a vendere!

 

10) Come fare il pacco

Compra dai tuoi concorrenti e scopri facilmente come fanno loro i pacchi. È utile. Se loro vendono online da un tempo superiore al tuo, sicuramente hanno più esperienza. Compra, guarda, confronta, pensa e dopo agisci.
Il pacco è importante e trasferisce l’immagine della tua azienda. Cosa vuoi trasmettere? Pensaci, è importante.
PS: se non hai mai comprato online, prima di pensare ad un e-commerce compra. Dopo un po’ d’esperienza potrai decidere se è il caso o meno di andare online con il tuo negozio.

11) Cosa mettere nel pacco

Quando una persona riceve un pacco ritorna bambino. Ricordatelo! Quindi è contento, felice di aver ricevuto finalmente quello che ha comprato, quindi? Quindi sorprendilo! Un piccolo gadget, un buono sconto per un nuovo acquisto, una lettera personalizzata, le condizioni per fare il reso in modo semplice e facile, un imballo che eviti rotture. Semplici cose che faranno felici il tuo cliente.
Dopo qualche giorno dalla ricezione del pacco chiedi ai clienti come si sono trovati con il trasportatore. Questo semplice feedback ti permetterà di sapere il livello di professionalità del tuo fornitore. Anche questo influisce sull’aumento delle vendite.

 

12) La felicità del cliente

Hai un sistema che ti permette di ricevere il feedback da parte del cliente? No? Allora metti in piedi un sistema tuo (manda una mail dopo qualche giorno dalla consegna) oppure utilizza un sistema tipo Feedaty o Ekomi. Lo chiamano social commerce ma in realtà è un sistema semplice. Si manda una mail (in automatico) al cliente dopo l’acquisto chiedendo cosa ne pensa dell’acquisto. Lo fanno regolarmente siti come Booking, Amazon, Zalando, ecc. Serve a mostrare agli altri clienti di essere affidabili (Ebay fu il primo ad inventarsi l’affidabilità del venditore tramite commenti pubblici) e serve a te per migliorare costantemente le tu vendite. Quanto sono contenti i tuoi clienti? Scoprilo con i feedback.

 

13) La vendita è finita quando il cliente ricompra

Pvenditeensavi fosse finita eh? No! La vendita finisce solo quando un cliente che ha comprato una volta ricompra. Quindi per aumentare le vendite online occhio al tuo indice di riacquisto. Se le persone non ri comprano un motivo c’è! Scoprilo!
Hai fatto una grande fatica per convincerle a comprare e dopo il loro primo acqiusto non ti vogliono più? Perchè sei una delusione per loro? Ricordati che un cliente che ricompra abbassa il suo costo. Già perchè ogni cliente ha, per l’azienda, un costo. Nel tuo caso quali sono i costi che hai sostenuto? Beh, tempo e denaro per mettere in piedi il tuo e-commerce ad esempio, e tempo e denaro per promuoverlo.
Quindi? Per abbassare i costi, aumentare i margini, aumentare il fatturato online devi ricordarti delle vendite continuative. Si chiama anche “fidelizzazione” .Esistono sistemi, tipo le carte a punti dei distributori di benzina, che ti permettono anche negli e-commerce d’inventarti il tuo sistema per fidelizzare il cliente. È un ottimo modo per aumentare le vendite online!

GARANTIAMO L’AUMENTO DELLE VENDITE. Scrivi o chiamaci al telefono per una consulenza gratuita.

numeroverde1-300x40

 

 

Condividi:

Written by

Massimo Tegon: è il fondatore di Marketing Informatico®, specialista di marketing, web marketing e aumento delle vendite. E' stato copywriter di numerose campagne pubblicitarie nazionali radio e tv. Si è occupato di Progetti Software, di CTI (computer telephony integration) e di ERP. E' passato al web marketing nel 2002 studiando la SEO, per poi passare al PPC e ai Social Media. E' consulente di numerose aziende italiane, formatore per Associazioni Industriali, Camere Commercio, Ial, relatore ad eventi nazionali. Appassionato di marketing, psicologia, vendite. Insegna Web Marketing, E-Commerce e Social Media Marketing.

20 Commenti su “13 Trucchi per Aumentare le Vendite Online

  1. Belli e utili questi insegnamenti, ma si riferiscono a visitatori che sono già sul sito!
    Come faccio a portare più visitatori sul mio sito ?
    Perchè se è vero che ogni tante visite ho un acquisto, sarebbe “sufficiente” raddoppiare le visite per raddoppiare gli acquisti (e quindi grosso modo il fatturato).

    • Ciao Giorgio,
      in effetti è proprio così. Questa guida rapida sull’aumento delle vendite non tiene conto delle attività di pubblicizzazione del sito internet. Mi sono ripromesso di pubblicare quanto prima un bignami sulla visibilità online. Sul raddoppio delle visite in modo diretto questo dipende dall’indice di conversione (rapporto fra transazioni e visite). Non è detto che il fatturato raddoppi potrebbe crescere si ma non esattamente del doppio. Anche su questi aspetti ovvero visite e vendite cercherò di pubblicare prima possibile qualcosa. Nel frattempo grazie per il commento!

  2. Articolo molto interessante ricco di buoni consigli per chi vuole intraprendere la via del commercio elettronico.
    Un piccolo consiglio per quanto riguarda le fotografie: in rete sono reperibili dei kit per piccoli set fotografici (i piu’ semplici sono costituiti da un cubo luce, che consente di ridurre le ombre, e da uno o due faretti), li consiglio per eliminare l’effetto “casalingo” dalle immagini del vostro negozio.

  3. Grazie, ottimo articolo, senza troppi giri di parole e con consigli pratici da applicare alla lettera. Mi è piaciuto in particolare il riferimento ai contenuti e alle immagini, troppo spesso i siti ecommerce hanno immagini povere e descrizioni che non descrivono. Nel mio sito sto lavorando come un matto per migliorare questi aspetti, è vero che è un lavoraccio ma spero che i risultati arrivino. Bella anche l’idea del gadget nel pacco.
    Nel mio caso, avendo anche un negozio fisico di abbigliamento mi piacerebbe sviluppare la sinergia con l’ecommerce, offrendo sconti speciali ai clienti del negozio per acquistare on line e viceversa inviando buoni da spendere in negozio ai clienti online vicini alla mia zona.

    • Ciao Marcello, grazie per averci scritto.
      Io credo che negozio fisico e negozio online sia basati su due modelli di business completamente diversi. L’online ha bisogno d’investimenti, ad esempio sulla pubblicità e sull’infrastruttura (la piattaforma e-commerce), il negozio fisico invece potrebbe basarsi invece su un modello in cui su la location e gli orari di apertura siano fondamentali. Quindi, se mi posso permettere un consiglio, immagina di avere due aziende. Ognuna ha necessità diverse! Ciao e buon aumento delle vendite!

  4. sono io la bambina del punto 11: ogni volta che compro qualcosa online e sento il citofono suonare qualche giorno dopo, l’adrenalisa sale. Faccio le scale di corsa per correre dal postino a ritirare il mio pacco. È come se fosse i. Regalo da scartare, anche se l’ho pagato con la mia carta ;)
    Aprirlo e vedere che il mittente si prende cura di me e di ciò che potrei fare da quel momento in poi – reso facile, cambio taglia, … – mi fa sentire capita e sollevata.
    Se poi c’è anche un coupon sconto, vado subito ad inserire nel carrello il mio prossimo acquisto :)

  5. Hahahahahah …..allora il punto 8 è tragicamente il nostro!!! Il mio capo infatti ha scelto i metodi di pagamento in base al costo!! A parte le battute quale Banca consigli? Noi abbiamo la nostra banca da una vita che ci fa ottime condizioni. Qual’è il tuo consiglio???

    • Ciao CarloMax,
      spiega al tuo capo che meno metodi metti a disposizione meno vendi. Quindi il problema non è il costo della “banca” bensì quanto fatturato perdi!
      per quanto riguarda i gateway di pagamento il mio consiglio è il seguente: Banca Sella in Italia è sicuramente da prendere in considerazione in quanto sono bravi organizzati e ti permettono di eliminare il SECURE CODE che è un grosso limite alle vendite in quanto molte persone non conoscono il prorio secure code e quindi il sito anzichè aumentare le vendite le perde. A livello internazionale la mia esperienza è molto positiva con Hipay.com Il loro gateway è ottimo. Non sono una banca e lavorano molto bene. Ti permettono di fare la transazione all’interno del tuo sito e ti abilitano Sofort Bank che permette di pagare con bonifico all’interno della transazione! Sono entrambi validi quindi per incrementare il tuo fatturato!

  6. Certo che messe così le cose sono semplici. Il problema è quando progetti un ecommerce e poi ti devi confrontare con grafici, marketing, writer, ceo, ciascuno vuole dire la sua e alla fine viene fuori un pastrocchio.
    Penso che mi stamperò questo articolo e lo userò come intro con il prossimo cliente! (se mi dai il permesso e ovviamente citando l’autore).

    • Ciao Michi,
      hai perfettamente ragione! Mettere d’accordo tutti è praticamente impossibile. Nei progetti ci vuole un unico decisore che si prenda la responsabilità del progetto. La questione è sempre molto difficile! Ognuno la vede dal proprio punto di vista. Per me tutto dovrebbe essere visto in otttica aumento delle vendite, ma sta prorio in questo la difficoltà avere una visione ampia e a 365° (nota il numero), bisognerebbe SAPER LEGGERE IL MOMENTO, cosa abbastanza difficile e ragionare con logica e senza emozioni. Purtroppo nelle aziende, sopratutto quelle strutturate nn è così anzi. Stampa tutto quello che vuoi e buon lavoro!!

  7. Articolo interessante e curioso. Per un e-commerce vincente, penso siano fondamentali le schede prodotto dettagliate, prezzi competitivi e poter contare su molteplici metodi di pagamento. Fantastico trovare un buono all’interno del pacco ricevuto… non posso non acquistare nuovamente!

  8. Grazie Massimo, ci voleva una guida rapida e completa! Mi piace moltissimo l’idea di inserire un gadget nel pacco per coccolare il cliente e fidelizzarlo. Vorrei farti una domanda: oltre evitare la registrazione, quali altri metodi si possono utilizzare per semplificare la procedura di checkout? Grazie ancora!
    G.

    • Ciao Gianni, esistono sistemi di one page check out che se opportunamente graficati rendono la cassa una zona user friendly molto “giocosa” e semplice a vedersi. QUesti sistemi ti permettono di fare la vendita in un ambiente facile da usare e senza che il cliente sia obbligato a fare la registrazione. Ad esempio la tecnologia Magento ha vari plugin che ti permettono di farlo molto facilmente. L’utente non si sente in obbligo, la cassa è semplificata senza tanti passaggi di pagine, l’e-commerce effettua la vendita e contemporaneamente registra il nome dell’acquirente con tutti i relativi dati: nome, cognome, mail, ecc. Lasciare all’utente la scelta e la decisione secondo me è fondamentale. Quello che noi dobbiamo prevedere è il default. Quindi automaticamente il cliente si registra però ha la possibilità di non farlo. Oppure viceversa. Facendo un ab test online attraverso sistemi del tipo optimizely sei in grado di valutare l’impatto in termini di conversioni. Ovvero verificare se lasciare il default in un modo o nell’altro. Tutto dipende dalla tecnologia che utilizzi. Oggi sicuramente negli open source è il top Magento.

    • Ciao Martina,
      innanzitutto grazie per averci scritto. Dei Market Place penso che vadano affrontati con tanta intelligenza! MI spiego mglio: Amazon è un moltiplicatore delle vendite che “droga i risultati commerciali”. E’ una vera potenza, ormai inarrestabile.

      Per tale motivo andrebbe affrontato con un piano molto chiaro di accesso.. Senza un piano si rischia di abbandonare il proprio e-commerce e delegare ad Amazon la fase della vendita.

      In questo modo avremmo un unico “grande venditore” sempre più potente che, data la sua forza, potrà schiacciare tutti i piccoli e tutti i produttori.

      Pochi penso abbiano letto i vari libri su Jeff Bezos (il fondatore) e sulle sue strategie.

      Il mio consiglio è: usiamo i market place ma sapendo cosa stiamo facendo.

      Ciao e grazie ancora.

Tu cosa ne pensi? Inserisci il tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>