Scritto da Massimo Tegon

Massimo Tegon: è il fondatore di Marketing Informatico®, specialista di marketing, web marketing e aumento delle vendite. E' stato copywriter di numerose campagne pubblicitarie nazionali radio e tv. Si è occupato di Progetti Software, di CTI (computer telephony integration) e di ERP. E' passato al web marketing nel 2002 studiando la SEO, per poi passare al PPC e ai Social Media. E' consulente di numerose aziende italiane, formatore per Associazioni Industriali, Camere Commercio, Ial, relatore ad eventi nazionali. Appassionato di marketing, psicologia, vendite. Insegna Web Marketing, E-Commerce e Social Media Marketing.

SOCIAL BOT
dic 16

Come Usare l’Intelligenza Artificiale per il Social Media Marketing

SOCIAL MEDIA MANAGERDi Social ne è piena l’Italia. Ci sono: Social Media Manager, Social Media Consultant, Agenzie Social Media, Agenzia Social Media Marketing, ecc.

Ma quanti ti hanno mai proposto di gestire la tua pagina Aziendale di Facebook attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale? Questa differenza è enorme. Vieni con me che ti porto nel fantastico mondo dei Bot e dell’Intelligenza Artificiale Social.

SOCIAL MEDIA MARKETING AVANZATO

L’Agenzia Marketing Informatico® ha una divisione Facebook da 11 anni. Abbiamo iniziato ad usare LINKEDIN, come utenti, nel 2004, poi a  sperimentare FACEBOOK nel 2006 e nel 2007 abbiamo fatto il primo progetto Social per Mars.Trovi questa esperienza nel nostro portfolio.

Personalmente ho sempre pensato che il social fosse bello bello ma io sono uno concreto, mi chiamano le aziende per aumentare le vendite e ho sempre credu che il Social servisse poco a vendere. Ovvimanete non era solo una sensazione: sono un’amante dei dati, delle statistiche e dei trend.

Solitamente un’ Agenzia usa il Social per la Brand Awareness o per il Customer Care. Io amo però il New Business! Poichè ho sempre amato e mi sono specializzato nell’ Aumento delle Vendite ritenevo che il Social fosse troppo poco performante. Oggi ho cambiato idea. Il tutto dopo 2,5 anni di sperimentazioni, investimenti e sopratutto dati concreti. Mi spiego meglio. Oggi ho dei dati diversi. Infatti storicamente i dati di vendita provenienti da campagne Social sono sempre stati deludenti rispetto ad altre azioni di business, azioni che le Agenzie Web Marketing propongono. Google è molto più efficace in termini di Advertising rispetto al Social Media Marketing. SEO e SEM portano risultati migliori in termini di conversioni.

I dati europei hanno sempre dimostrato che più del 2% di fatturato complessivo (parlo di e-commerce), non riuscivamo a fare con il Social Marketing. Oggi però le cose sono cambiate notevolmente perchè con l’Intelligenza Artificiale applicata al Social e sopratutto al Facebook Marketing si possono fare attività estremamente evolute, avanzate  collegate al New Business, al Customer Care Avanzato, alla fidelizzazione dei Clienti. Il tutto automaticamente grazie all’Intelligenza Artificiale.

Immagina per un attimo di poter gestire il Social attraverso un software, in gergo tecnico lo chiamiamo BOT o CHATBOT, in grado di dare servizi avanzati, a tutte le ore del giorno, sabato domeniche, feste comandate, ecc.

Immagina di poter:

  1. interagire con gli UMANI
  2. realizzare azioni di customer care,
  3. giocare,
  4. fare domande,
  5. mostrare prodotti,
  6. vendere,
  7. avvisare,
  8. geolocalizzare,
  9. ricordare,
  10. fare data collection 

    Il tutto nella pagina del Social per eccellenza ovvero Facebook utilizzando Messenger. Una tecnologia che vive nei nostri smartphone.

L’attività che l’Agenzia Social dotata di Intelligenza Artificiale ti può suggerire è quindi una Strategia di FACEBOOK MARKETING altamente avanzata perchè integra:

- Facebook
- Messenger
- il tuo sito corporate WordPress (e il suo database)  oppure
- il tuo sito e-commerce Magento (o similari tipo Prestashop o WooCommerce)
- il tuo account di PayPal
- il telefono dei tuoi clienti
- risposte predefinite
- un database d’informazioni
- un sistema di mail marketing tipo Mag News
- un calendario
- il GPS del telefono
- giochi o gaming marketing
- la tua creatività
- un potente sistema d’advertising dentro Facebook
- la creatività della tua Agenzia Social

Mi aspetto a questo punto un WOW! L’hai detto? L’hai pensato? Ok… non è finita. Occupiamoci ora di cosa puoi ottenere attraverso un Case History e attraverso la definizione di una Social Media Strategy.

 

SOCIAL MEDIA STRATEGY

social media strategistUna Social Media Strategy è innanzitutto figlia di una strategia di web marketing che è figlia di una strategia marketing. Quindi possiamo dire che il Social Media Marketing è nipote del marketing. Dopo le parentele possiamo aggiungere che per disegnare una strategia si parte da un’ esigenza concreta.

Ecco degli esempi semplici:

    1. I nostri centralini sono sempre occupati perchè chiamano i clienti per avere informazioni tecniche, inoltre scrivono molte mail. Non possiamo assumere un altra persona perchè i costi sarebbero troppo alti;
    2. Abbiamo molti fan di Facebook tuttavia, quando lanciamo un post, visto le policy di Face, i nostri messaggi arrivano a meno del 10% dei fan;
    3. Abbiamo l’esigenza di trovare nuovi clienti. Sappiamo che dentro Facebook ci sono ma non riusciamo a vendere i nostri prodotti.

QUindi dopo aver definito perfettamente l’esigenza la tua agenzia dovrebbe disegnare la social strategy.

SOCIAL MEDIA MARKETING

Ecco come applicare quindi il social media marketing alle esigenze concrete dell’azienda per soddisfare il cliente e aumentare le vendite. Data l’esigenza di fornire risposte che arrivano al centralino e poichè non siamo in grado di assumere un nuovo operatore, allora diminuiremo il numero di risposte che arrivano all’operatore perchè tanto le domande più o meno sono le stesse e le risposte anche.

Visto che ci siamo, oltre a rispondere, faremo collezione dei nominativi dei clienti che ci fanno le domande anche se non li conosciamo perchè hanno acquistato dai nostri distributori, poi manderemo a questi clienti delle informative utili (push su messenger), le mail funzionano sempre meno e infine invieremo un buono sconto per reiterare gli acquisti, rottamare il vecchio, acquistare un’estensione di garanzia. Il tutto senza bisogno che la commerciala Gina risponda al cellulare mentre fa benzina e.. perdonami la rima!

Questa la Strategia Social applicata in concreto

Allora disegnamo un flusso informativo di domande risposte che arrivano tramite Messenger. Associamo alle domande tipo delle risposte tipo, mentre per le domande “insolite” faremo intervenire l’operatore. Ad ogni domanda insolita assoceremo poi delle risposte tipo in modo da diminuire nel tempo anche le domande insolite. Poi, dopo qualche giorno mandiamoin automatico un push al cliente per chiedere se va tutto bene, poi gli mandiamo un offertassolutamenteimperdibilechenonpuòperdere.

 

Questa l’applicazione della strategia nell’operatività Social
    1. Informiamo i nostri clienti del fatto che abbiamo un sistema di risposta automatica, un Chatbot, che interagisce a qualsiasi ora del giorno e della notte direttamente tramite messenger. In pratica disegnamo assieme alla nostra Agenzia un percorso guidato, domande risposte a livelli, che accoglie il cliente, gli fa le domande e lo accompagna a trovare la risposta.
    2. Se il cliente non trova la risposta adeguata alle sue esigenze allora un alert avviserà l’operatore che risponderà appena possibile.
    3. Questo sistema deriva direttamente dagli IVR telefonici (i risponditori telefonici esistono dagli anni 90) ma è visuale, scritto, sempre attivo, senza bisogno di code d’attesa lunghe, si può fare da telefono cellulare in qualsiasi momento della giornata.

Sopratutto è Social perchè i sistemi di messaggistica istantanea (Messenger, Whatspup, Telegram) vengono usati più degli SMS e delle mail.

RISULTATI

Uno dei nostri migliori clienti SOCIAL quest’anno ha risposto automaticamente al 40% delle domande che gli arrivano (d’estate sopratutto) alle varie pagine Facebook che gestisce. Inoltre ha collezionato nel giro di 4 mesi 18.000 nominativi ai quali può inviare notifiche PUSH ovvero informazioni utili per il cliente.

Un’altro dei nostri clienti che ha un numero superiore a 400.000 fan in FACE invia comunicazioni settimanali a più di 100.000 nominativi senza usare un umano e fa tutto automaticamente.

LA PRIMA AGENZIA SOCIAL ITALIANA DOTATA DI A.I.

Le agenzie social non sono tutte uguali. Marketing Informatico® infatti oltre ad essere Facebook Developer ti mette a disposizione dei social media manager specializzati in attività di advertising, di social mailing e di strategie social avanzatissime perchè utilizziamo specifici CHATBOT dotati di A.I. ovvero Intelligenza Artificiale.
Se anche tu hai difficoltà a capire cosa stiamo facendo in concreto va benissimo.

Chiamaci al numero verde 800 031945 e vieni in Agenzia a vedere come funziona un BOT.

dic 6

Specialisti Certificati, Supporto Veloce, Conoscenze di Web Marketing

Quando un Agenzia Magento scrive un articolo su come scegliere un’ Agenzia Web Certificata Magento è normale pensare che sia di parte. Ma è anche vero che l’esperienza ci spinge a scrivere di fare attenzione perché i SITI in Magento non sono tutti uguali. Anzi, ogni Magento è diverso dagli altri.

Così voglio dare supporto “gratuito” a chi per la prima volta si sta chiedendo come scegliere il nuovo fornitore, dove sceglierlo e quali caratteristiche fondamentali deve avere l’agenzia che lo seguirà.

1) SPECIALISTI MAGENTO con CERTIFICAZIONE
Innanzitutto non tutti i magentisti sono specialisti magento certificati. Ciò significa che fra i vari consulenti ci sono quelli certificati che conoscono la materia, quelli che la conoscono abbastanza, quelli che la imparano grazie al progetto che affidate loro. Le certificazioni valgono per il singolo programmatore. Programmare in Magento è diverso da fare il SEO per Magento, oppure occuparsi della parte applicativa (vedi i plugin e le funzionalità), del design, del web marketing, essere lo store manager o il sistemista. Hai bisogno di un team.

2) MAGENTO ENTERPRISE oppure MAGENTO COMMUNITY
Esistono due Magento. Enterprise usato dalle grandi aziende e community, usato da tutte le altre. La Community è la versione più utilizzata in Italia. Chi usa Enetrprise ha un magento “più stabile” con qualche plugin in più già installato e con il supporto USA. Per gli italiani, per i nostri volumi e per il nostro modo di approcciare il mercato, nel 90% del casi la Community va benissimo, le eccezioni ci sono. Per questo abbiamo anche clienti Enterprise!

3) COMMUNITY: MAGENTO 1.9.x oppure MAGENTO 2
La community in questo momento ha due versioni in uso. La 1.9.x e la 2
Quest’ultima ha ancora qualche baco e va bene in alcuni casi. In altri invece potrebbe fare impazzire gli sviluppatori. Pertanto prima di scegliere, consapevoli che ogni progetto è un caso a sè, è meglio chiedere ad un’agenzia web magento specializzata che abbia esperienza sia sulla 1.9 che sulla 2
Non è sempre oro quello che luccica!

4) MIGRAZIONE DA MAGENTO 1 a MAGENTO 2
La migrazione da un magento all’altro è un progetto in quanto la versione 2 presenta caratteristiche diverse rispetto alla 1.9 Pertanto è necessario pensare alla migrazione come un vero progetto. Fai la migrazione solo se necessario altrimenti noi lo sconsigliamo. Ogni Agenzia Magento con esperienza lo sa.

5) MIGRARE MAGENTO DA ENTERPRISE A COMMUNITY
Esatto hai capito bene. Nelle agenzie magento ci capita di vivere ogni situazione. Anche chi è partito con Magento Enterprise e poi vuole migrare alla Community. Perchè? Perchè chi ha dimensionato il progetto ha fatto male i conti. Un’enterprise va installata solo se c’è motivo. Il fatto che l’azienda cliente sia una grande azienda non è il presupposto migliore.

6) CONSULENTI MAGENTO
I consulenti sono di vario tipo. Chi scrive, ad esempio, conosce molto bene la parte web marketing di Magento, la parte SEO e SEM. Io non programmo, non sono sistemista, curo l’usability con al mio fianco il consulente del design. Quindi il singolo Consulente Magento in realtà non copre tutte problematiche relative allo sviluppo di Magento. Magento è un progetto il cui sviluppo passa attraverso vari specialisti.

7) INTEGRAZIONE MAGENTO ERP
E’ normale integrare il proprio e-commerce con il proprio gestionale o ERP. Ci sono cose che Magento non fa. Non gestisce il magazzino, non fa la contabilità, non gestisce i fornitori. Magento è un e-commerce ed è la vostr vetrina online dotata di cassa e carrello. Tutto qui. L’intelligenza del sistema generalmente sta nell’ERP. Magento gestisce le vendite.

8) INTEGRAZIONE MAGENTO SAP / AS 400
Sap è uno degli ERP più usati in Italia e nel mondo all’interno di aziende multinazionali o strutturate. L’integrazione SAP Magento è uno dei cavalli di battaglia della nostra web agency in quanto il management di Marketing Informatico arriva proprio dal mondo SAP. Inoltre sempre per esperienze passate siamo in grado d’integrare Magento con AS 400 e con altri gestionali italiani.

9) CARATTERISTICHE AGENZIA MAGENTO
In sintesi verifica che il tuo fornitore Magento abbia in casa le giuste competenze, esperienza e il personale adeguato che possa essere da supporto in tutte le fasi della vita del tuo Magento: dalla progettazione al Go Live, alla manutenzione evolutiva al debugging. Inoltre sia in grado di fondere competenze marketing e tecniche, che sappia gestire la parte SEO, l’advertising sui motori di ricerca o sui Social Network. Che ti risponda in modo veloce, efficiente, adeguato. Magento cambia continuamente. Hai bisogno di un fornitore che sia sempre preparato e che sia in grado di evolvere prima di te e con te.

Hai bisogno di un’Agenzia Magento? Scrivi o Chiamaci e verifica la nostra esperienza

 

numeroverde1-300x40

 

 

 

dati-ecommerce-2019
nov 28

E-Commerce: Dati e Previsioni in Italia per il 2019

Prendi un’azienda con clienti E-Commerce in Italia che fatturano da 100 mila a 12 milioni online e che vendono nel mondo. Analizza i trend delle vendite online di tutti i clienti. Verifica cosa è successo ai loro siti nel 2017 e 2018 in termini di statistiche, indici di conversione e dati vari presi non solo dalle analytics ma anche dai loro ERP o gestionali e prevedi le tendenze! Cosa ci diranno le statistiche e-commerce del 2019?

Questi gli obiettivi che ci siamo dati visto che siamo a fine novembre, il black friday è già passato e stiamo volando all’ultimo grande evento delle vendite on e offline: il Natale. Tempo di analisi dati, tempo di analisi predittive, vale a dire: tempo di previsioni di vendita degli e-commerce nel 2019. Cosa succederà?

Il Made in Italy è un brand potente. Peccato che gli imprenditori continuano a guardare il mondo dallo specchietto retrovisore perché secondo i dati di Casaleggio, tanto per citarne uno o di Roberto (Liscia) del Netcomm gli spazi sul web ci sono e sono straordinari. Le crescite ogni anno a due cifre. Negli USA il valore delle vendite online ha superato il valore delle vendite offline e Amazon USA ha superato il 50% delle vendite online complessive.
Prima di parlare di statistiche e-commerce nel 2019, analizziamo i dati dell’anno in corso.

Cosa è successo nel 2018?

Intanto quest’anno in occasione di fiere ed business match ho incontrato i responsabili marketing di molti brand famosi. Mentre io parlavo d’Intelligenza Artificiale, di Digibot, di software che fanno i personal shopper, a casa italia ci chiediamo ancora se sia il caso d’investire, gli imprenditori chiedono un ROI entro il primo anno e complessivamente abbiamo completamente perso di vista gli obiettivi.

Nel frattempo il primo quarter di Adidas e gli acquisti di moda italiana sono saliti del 28%, con un 65% dovuto all’export. Sto parlando di Moda un settore nel quale un tempo non ci credeva nessuno tranne pochi illuminati. Guardando i valori in Borsa e confrontando i ricavi attesi la classifica dei big è: Asos, Zalando Ynap (Yoox Net a Porter), Showroomprive.

Nel beauty l’incidenza degli acquisti via app è raddoppiata in un anno: siamo al  24%. Ma ci sono ancora brand (anche fra i nostri clienti) che non credono nelle app ma, sempre a dimostrare che in Italia siamo strani, noi abbiamo un ottimo case history di un cliente la cui app, in un anno, è stata scaricata da 60.000 utenti. Lo shopping online della cosmetica è cresciuto di oltre il 25%. Sono 4,7 milioni gli utenti stimati, che saliranno al 17,2% entro fine anno. Gli uomini sono responsabili del 50,5% degli acquisti dei 323 milioni di euro spesi online.
Solo due anni fa invece oltre il 65% degli acquisti era effettuato da un pubblico donna.
In questo settore si è capito che la parole d’ordine (o la frase chiave) è: integrazione fra offline e online. Strano! ;-)

Nell’arredamento le vendite online sono pari a 900 milioni di euro secondo le ultime stime rilasciate dal Politecnico+Netcomm. Tasso di penetrazione del 5% ed è cresciuto del 31%. Certo 900 milioni sono pochi rispetto ai 4 miliardi dell’informatica/elettronica, o ai 2,5 miliardi di euro dell’abbigliamento.

Turismo: l’Italia è la nazione più cercata nel web ma la quinta destinazione dopo Francia, Usa, Spagna e Cina. L’88% dei turisti italiani cerca informazioni pre viaggio. L’82% prenota o acquista online. 55,3 miliardi di euro sono il totale di transato di cui il 20% è completamente digitale.

Infine Groocery, ristorazione ed enogastronomia che sono ancora il nostro fanalino di coda rispetto agli stranieri hanno registrato un +37%. Il mercato valeva 812 milioni di euro. Si può sicuramente fare meglio anche se l’Italia è un po’ terra di conquista per il food delivery. Foodora, Glovo, Just Eat, Deliveroo, Uber Eats al momento la fanno da padrona.

Dati E-Commerce Italia 2019: le mie previsioni

Ovviamente i dati Ecommerce del 2019 non li abbiamo. Io mi aspetto almeno un +15%. Ti spiego il perché!
In Italia conosciamo le parole chiave che decreteranno le vendite del prossimo anno. Nel fashion: personalizzazione e click & collect. Nel food: delivery, logistica, click & collect. Nell’arredamento: consegna e assortimento. Nel beauty: personalizzazione e fragranze. Nel turismo: intelligenza artificiale, vacanze esperienziali, motori di comparazione, all inclusive.

Poi si parla di Geoblocking, l’armonizzazione dell’Iva, il dynnamic pricing, quello adottato dalle compagnie aeree low cost. Mi aspetto ad esempio che i tedeschi o gli olandesi comprino dai siti italiani dove costa meno. Mi aspetto che i prezzi dinamici e l’analisi dei prezzi della concorrenza tramite algoritmi e automatismi possano avere un forte impatto sulle vendite. Più persone comprano e si abituano e più compreranno.

Parliamo di dati ee-commerce 2019 in Italia e di vendite. Ho analizzato le statistiche di numerose aziende anche quest’anno. Faccio degli esempi: strumenti come Google Flights e Skyscanner per le compagnie aeree hanno indici di conversioni superiori al 10/15% Negli oligopoli come i parcheggi aeroportuali i tassi di conversione sono impressionanti rispetto all’elettronica di consumo o alla vendita dei libri. In alcuni casi superiori al 25%.

Certo se tutti vendiamo le stesse cose, con gli stessi tempi di consegna, alle stesse condizioni, con gli stessi gateway di pagamento allora il valore aggiunto sarà sempre il prezzo. In Italia pochi conoscono il marketing. Ieri in treno un mio vicino di posto spiegava ad un militare (il motivo non lo so) le basi del marketing. Io stavo progettando un nuovo sito. Mi sono fermato ad ascoltare la lezione gratuita. Questo consulente (con tanta tanta esperienza) diceva e pensava le stesse cose che pensa un qualsiasi consulente marketing: non ci sono vendite se non hai un piano strategico. Inutile piangere sui dati, il web marketing non esiste se prima non hai pensato al marketing.

Vuoi aumentare i tassi di conversione?

La user Experience ti dice qualcosa? I testi che descrivono i prodotti? I commenti dei clienti hanno provato il prodotto e offrono gratuitamente i consigli per gli acquisti? Hai mai visto cosa fa Amazon? Hai mai usato Booking? Mentre tu stai guardando la tua camera d’Hotel contemporaneamente un tizio sta guardando proprio ciò che stai guardando tu e qualche minuto fa qualcuno ha appena confermato per la stessa località. Robert Cialdini ti dice nulla? Non ti viene l’ansia? Ma nel tuo sito caro produttore l’ansia non viene perché è un miracolo quando fai 50 pacchi al giorno. Perché?

Faccio formazione per Assoform, per numerose Camere di Commercio Italiane, entro in decine di aziende ogni anno. Quando parlo di programmazione mentale le persone non sanno di cosa parlo. Se spiego l’analisi predittiva mi guardano come se fossi un marziano, quando racconto l’esperienza di quel piccolo negozio della provincia che vende online 12 milioni di €uro all’anno strabuzzano gli occhi.

Le mie previsioni per il 2019 sono facili: + 15% di vendita, molti siti e-commerce in crisi per mancanza d’identità, valori e strategie. La leva non può essere solo il prezzo. Siamo arretrati, il modello dell’e-commerce è sbagliato in Italia. Guardiamo al Regno Unito, alla Francia, alla Germania. Se vogliamo esportare dobbiamo prima imparare ed essere forti in Italia. Poi esporteremo il Made In Italy e moltiplicheremo le vendite. Il Commercio elettronico inglese è pari all’8% de PIL. In Cina è il 5,8%. In Spagna 2,7. Siamo come India e Turchia: in Italia il dato dell’ecommerce rispetto al PIL è solo dell’1,6%. Non possiamo far altro che crescere.

Magento A.I.: l'Intelligenza Artificiale che vende
lug 25

MAGENTO AI, l’ecommerce più famoso al mondo dotato di INTELLIGENZA ARTIFICIALE, è il nuovo progetto al quale sta lavorando un team di specialisti da un paio d’anni. Capire di cosa si trata è semplice anche se capire la portata del progetto un pò meno, di sicuro, sarà una vera rivoluzione nel mondo degli ecommerce.

Partiamo dalle basi dell’ Intelligenza Artificlae usata nei Personal Assistant. Si sta facendo un gran parlare di Bot. Programmi ovvero software che sono in grado di assistere le persone. Immagina Siri di Apple o l’Assistente di Google, tanto per fare un paio di esempi. Poichè ci occupiamo di E-Commerce immagina ora un software in grado di vivere nella scheda prodotto di un sito dedidato alla vendita online, in grado di aiutare i clienti a scegliere i prodotti mentre comprano. In grado di dialogare, chiedere una recensione su un prodotto, esprimere un opinione sulla consegna.

Il processo è semplice: il cliente arriva in una pagina del sito, indifferente se si tratti di una scheda prodotto o una pagina di categoria (listing) e trova un assistente virtuale che lo riconosce, chiede come va e se ha bisogno di un aiuto. Facile da comprendere vero? Ora immagina che Marketing Informatico sia in grado di integrare il tuo MAGENTO E-COMMERCE con una tecnologia s’itelligenza artificiale e un design gradevole che vive nella pagina del sito, in grado di supportare i clienti più esigenti, in grado di fare customer care H24, sempre!

Magento A.I.: l'Intelligenza Artificiale che vende

Magento e Intelligenza Artificiale

 

Potremmo chiamarlo Commesso o Commessa Virtuale. Conosce il cliente, attingendo al suo data base di informazioni legato agli acquisti, ai resi, ai pagamenti, fa delle domande oppure risponde alle domande, se è in difficoltà chiede aiuto ad un operatore umano in grado d’intervenire con la propria intelligenza, non più artificiale ma… al 100% umana.

Questo è il progetto al quale da tempo stiamo lavorando e che presenteremo subito dopo l’estate ai clienti e alla stampa. Davvero! Siamo in grado, grazie a tecnologia nostra e integrando tecnologia di terze parti, di fornire un servizio del tutto innovativo e inaspettato.

Per la prima volta in Italia non una chat qualsiasi bensì un software skillato sulle vendite, che ha compito di fare fatturato, fare cross selling e up selling. Non una chat qualsiasi di tipo passivo ma una vera commessa in grado di supportare, risolvere ma sopratutto aumentare il tasso di conversione.

Questo nuovo progetto, frutto della creatività dello staff di Marketing Informatico e derivato dall’ampia sperimentazione fatta sui BOT FACEBOOK con il progetto DIGIBOT da parte dell’Ing. Giorgio Bignozzi socio di Marketing Informatico ha portato l’azienda ad una nuova sfida: fornire una commessa virtuale dotata d’Intelligenza Artificiale che vive dentro Magento ai proprietari di E-Commerce.

L’azienda ci crede talmente tano che assieme alla consociata Pensare Web ha investito in un nuovo brand INTELLIGENZE DIGITALI che ha lo scopo di portare avanti questo progetto assolutamente innovativo.

Un Magento A.I. tanto per definire una serie di nuovi e-commerce che potrebbero essere il futuro della vendita online. Per approfondire, capire meglio e vedere puoi semplicemente chiamare il numero verde 800 031945 e chiedere di Massimo Tegon.

Magento A.I.: l’Intelligenza Artificiale che vendeprossimamente anche nel tuo Magento!

mar 9

App MagentoIl titolo fa il verso al primo concerto che Madonna tenne in Italia. Un vero evento non solo italiano ma mondiale! Tale è, secondo me l’importanza delle APP per Magento e dell’arrivo anche in Italia della tecnologia JMango 360 di cui siamo diventati partner ufficiali italiani e supporto sia per le web agency che per i clienti (e-commerce) che usano Magento come tecnologia per i loro siti.
Ne abbiamo parlato prima del Meet Magento 2016 e al Meet Magento quanche giorno fa ottenendo un successo d’interesse oltre le nostre previsioni.

É notizia ufficiale che anche in Italia le ricerche da Mobile hanno superato le ricerche da desktop (in quasi tutti i settori). Che significa? Significa che nel mondo degli e-commerce – B2B e B2C – la rivoluzione è arrivata. In sintesi i clienti acquisiti compreranno sempre di più dalle APP quando usano i cellulari, mentre i clienti potenziali useranno la versione responsive del sito per trovare fornitori potenziali.

Quindi?
Per i tecnici con l’arrivo delle App per Magento ci sarà quindi un’altra bega da gestire. Non solo dovremo gestire la versione che si adattava al piccolo schermo del telefono (la cosiddetta responsive) ma anche dovremo tenere conto e gestire l’APP per iOS e Android.
Cioè due diverse app Magento, una per sistema operativo. Quindi il mondo per noi si complica mentre per l’utente cliente diventa più semplice e sopratutto usabile. Dunque non avrai più scuse per le vendite! Se hai scelto Magento come piattaforma non potrai non avere l’App Magento per entrambi gli ambienti (iOS e Android), anche perchè gli investimenti sono davvero bassi se rapportati al passato.

Data la premessa vediamoci qualche dato interessante sulle APP per capire meglio…

App e Sito

App contro browser

Engagement nel mobile

 

Che consiglio sulle APP per Magento?

–> Per le Aziende il mio consiglio è il seguente: non aspettare troppo, anticipa la concorrenza, informati sui benefici. Calcola il ROI: ti possiamo aiutare a farlo analizzando le statistiche.
Ti posso anticipare anche che il time to market per il prodotto App Magento è veramente breve (si parla di qualche giornata), gli investimenti sono bassissimi per ottenere 2 app, una iOS e una Android. Dovresti rientrare dell’investimento nel giro di pochissimo!
Informati prima possibile: chiamaci al nostro numero verde 800 03.1945. Un nostro esperto ti richiamerà per darti supporto.

–> Se rappresenti una Web Agency abbiamo un supporto dedicato ai colleghi per il prodotto App Magento. Chiamaci e fai sapere che rappresenti un’agenzia e che sei interessato per un tuo cliente. Ti aiuteremo in tutte le fasi: dalla formazione al supporto tecnico.
In pratica si tratta di collegare il db di Magento tramite un immancabile Plugin alla piattaforma tecnologica. Configurare la piattaforma e renderla graficamente piacevole. Metterla negli store di Apple e di Google e vedere il fatturato dalle statistiche.
Sembra un giochino facile, vero? Per chi lo sa fare sicuramente lo è!

Sono le 13.30, quindi: Buon App a tutti!!

 

 

steve-jobs-317-power-words-parole-potenti
ago 21

parole-potenti

LE PAROLE SONO COME LE MAGIE: SONO CAPACI DI CAMBIARE IL MONDO

PROLOGO
Stavo cercando del materiale sulle parole potenti. Perchè? Una delle mie ultime attività è quella di aiutare alcuni colleghi a scrivere i TITOLI DEI LIBRI che loro pubblicano. Quindi ho iniziato a studiarmi gli articoli dei giornali, ho girovagato in internet per diversi giorni ma ciò che cercavo era qualcosa di forte. Qualcosa che parlasse esclusivamente della magia delle parole. Bandler l’ho letto tanti anni fa… cercavo qualcosa di diverso. Non avendo trovato nulla ho abbandonato il tutto e mi sono messo a fare altro! Oggi invece, magicamente, leggendo una newsletter che trattava altro materiale e seguendo per caso un link mi sono imbattuto in questo articolo che ho voluto assolutamente riassumere, rielaborare e mettere a disposizione di tutti.

Hai mai notato come alcune persone, quando parlano o scrivono, riescono a giocare magicamente con le tue emozioni?
Ne ho conosciute alcune veramente potenti.
Sai qual è il loro segreto? Usano parole potenti quando parlano e quando scrivono!

Nel giro di poche pagine, potresti tremare per l’eccitazione o andare su tutte le furie, sperare o piangere, ridere e divertirti! Questo è il segno distintivo della capacità di saper scrivere bene. Portare un lettore a fare un giro sulle montagne russe delle emozioni è fondamentale nei racconti, nei film, nei romanzi ma anche nella pubblicità, nelle mail e nei siti web.
NON VIVIAMO FORSE NELLA SOCIETÀ DELLA COMUNICAZIONE? Quindi è importante conoscere questi meccanismi e saperli mettere in pratica in ogni occasione anche quando esci con un collega, con il tuo capo o con quella persona che ti piace tanto!

Quindi l’importante è capire che possiamo avere una baccchetta magica, più forte e terribile di quella di Lord Voldemort, che ci permette di modificare le emozioni della persona che abbiamo davanti o che leggerà le nostre missive! Come? Adesso t’insegno una scorciatoia, luminosa bella e veloce: la strada sconoscita che ti porta alle PAROLE POTENTI!

Ecco l’elenco composto da 317 parole potenti da usare subito

L’elenco è gratis, non ti costa nulla. Tutto quello che ti chiedo in cambio è di condividerlo con chi pensi ne abbia davvero bisogno.

1) LE PAROLE CHE FANNO PAURA

Immagina per un attimo di accendere un televisore. Hai mai ascoltato le parole che utilizzano? E i quotidiani? Ti sei mai fatto un elenco di titoli o sottotitoli? Prova a farlo e noterai che ci vanno pesanti e sono in grado di interagire con la parte irrazionale del tuo cervello accendendo o spegnendo le emozioni. I telegiornali usano tantissimo la paura. La paura è una delle emozione più potenti per catturare e mantenere l’attenzione del pubblico. In questo modo non cambierai canale ma anzi attiverai sempre di più la tua attenzione. Più ti mettono paura e più i tuoi sensi si mettono all’erta. Se non fai il giornalista questo elenco non ti serve ma ad esempio se lavori nel campo delle assicurazioni (loro vendono tranne la paura) questo elenco potrebbe rivelarsi utilissimo!

Agonia Apocalisse Armageddon Assalto Gioco Battito Guardarsi da Accecato Sangue Massacro Raccapricciante Sanguinoso Bomba Buffone Imbranato Cadavere Catastrofe Attenzione Crollo Cadavere Pazzo Azzoppare Crisi Pericolo Mortale Morte Distruggere Devastante Disastroso Annegamento Muto Imbarazzare Fallire Debole Licenziato Ingannato Stupido Frenetico Spaventoso Giochi d’azzardo Ingenuo Violato Pericoloso Beffa Olocausto Orribile Uragano Insidioso Invasione Agenzia delle Entrate Carcere Pericolo Causa Incombente Pazzo Agguato Collasso Impantanato Errore Omicidio Incubo Doloroso Pallido Panico Pericolo Piranha Trappola Peste Giocata Tuffo Veleno Menato Povero Pus Cancro Calcolo Rifugiato Vendetta Rischioso Attentatore Pauroso Urlo Violento Ustionante Frantumare Sciocco Massacro Schiavo Distruggere Strangolare Trafficante Succhiare Carro armato Mirata Terrore Terrorista Tossico Trappola Passante Vaporizzare Vittima Giovane Volatile Vulnerabile Avvertimento Avviso Preoccuparsi Ferito

2) LE PAROLE CHE TI ACCENDONO 

La maggior parte delle persone potrebbe essere stanca, annoiata, depressa, con poca energia. Un ottimo metodo è quello di usare delle parole che possano risvegliare i loro sensi. Usa frasi d’incoraggiamento

stupefacente audacia spina dorsale credenza beato coraggio mozzafiato esultare conquistare coraggio audace sfida delizia devoto eccitato fede impavido compiere grato grinta coraggio Contento cuore eroe sperare Sbalorditive giubilante magia mitico miracolo cogliere sensazionale spettacolare spirito barcollante splendido stupendo sorprendente trionfo edificante valore vittoria meraviglioso.

3) LE PAROLE COLLEGATE AL SESSO 

Piaccia o no, la lussuria è una delle emozioni umane fondamentali. Quasi in ogni titolo delle riviste per uomini o donne, sulla copertina, è indicato palesemente o indirettamente il sesso. E funziona anche per la pubblicità!

sfacciato bramare depravato sporco scoperto smascherato Proibito ipnotico lascivo leccare solitario lussuria nudo Cattivo provocatorio scandaloso sensuale sesso spudorato peccaminoso squallido addormentato sculacciare coperto di vapore sudato allettante pacchiano entusiasmante Non censurato sfrenato frusta

4) LE PAROLE CHE TI FANNO ARRABBIARE

Come scrittori, a volte il nostro compito è quello d’indignare la gente. Lo facciamo perchè le persone stanno facendo qualcosa di sbagliato, quindi l’intenzione è quello di muovere l’opinione pubblica per ottenere una forte reazione. Naturalmente se iniziamo a soffiare sul fuoco dobbiamo anche essere molto bravi ad evitare incendi dolosi non voluti o addirittura bruciarci.

abuso arrogante calci in culo schiena dorso abbattere dire palle prepotente vigliacco storto schiacciare disgustoso male Alimentazione forzata fallo Odiare saputello bugie ripugnante Perdente sdraiato maglio Avido nazista Non buono odioso Rimborso libbra assurdo punire orrendo spietato Malato stanco compiaciuto piagnucoloso snob altezzoso bloccato disonesto spocchioso moccioso

5) LE PAROLE COLLEGATE AI SOLDI

Il leggendario copywriter Gary Halbert una volta disse: “Se vuoi che la gente compri qualcosa, calpesta le loro ghiandole dell’avidità fino a farle sanguinare”. Diciamo che questa frase non è molto traducibile in italiano ma il senso si capisce molto bene. Uno dei motori umani più forte, oltre alla paura, alla gioia, al sesso sono i soldi. Quasi ogni essere umano sul pianeta è interessato o a fare soldi o a risparmiare denaro.

affare migliore miliardo ben di dio contanti A buon mercato sconto euro doppia esplodere extra festa fortuna Gratuito freebie frenesia frugale dono maggiore poco costoso montepremi lussuoso segnato massiccio soldi vantaggio gratis a poco premio profitto quadruplo ridotto ricco risparmi sei cifre razzo elevato ondata tesoro triplo enorme

6) LE PAROLE CHE TI DANNO SICUREZZA

L’avidità non è l’unica emozione che si desidera! Il bisogno di sicurezza è un altro ed è molto potente. Ricorda lo slogan “L’antifurto con le palle”. Semplice, potente, bellissimo, diverso dal solito. I clienti o i lettori hanno bisogni di fidarsi di te e del tuo prodotto, hanno bisogno di credere che fornirai quello che prometti. Otterranno e raggiungeranno i loro obiettivi grazie a te. Per questo chi ispira fiducia è un bravissimo venditore. Queste sono le parole che aiutano:

Anonimo autentico sostenuto Di successo Annulla Quando Vuoi certificato approvato garantito corazzata Tutta la vita Soldi Nessun obbligo a prova di bomba Senza fare domande Nessun rischio Senza rischi Senza obblighi ufficiale vita privata protetto provacy provata A prova di errore rimborso soddisfatto rimborsati o soddisfatti ricerca risultati sicuro Testato Provare prima di acquistare verificare incondizionato

7) LE PAROLE PROIBITE 

Ti ricordi quando eri bambino e ti dicevano che non potevi fare qualcosa? Bè capita anche oggi! La verità è che noi siamo affascinati dal gusto del proibito e Adamo ed Eva lo hanno insegnato a tutti. Vogliamo le cose che non possiamo avere o fare ciò che non possiamo fare!

Nascosto Porta posteriore Vietato Dietro le quinte Mercato Nero Lista nera o Blacklist Hacker di contrabbando Censurato proibito confessioni confidenziale controverso  segreto  sotto copertura coprire  dimenticato nascosto illegale addetto ai lavori perso fuorilegge privato segreti strano non autorizzato trattenuti

Sì, questa è una lista enorme ma può esserlo ancora di piu! Procedi pure! Quante parole mi sono perso? Quali altre parole sono in grado di accendere quella scintilla in più? Lascia pure le tue parole qui sotto… tornerò ad aggiornare questo post e alla fine vorrei avere almeno mille parole potenti da regalare e condividere con tutti.

Ti ringrazio anticipatamente!

LIBERAMENTE ISPIRATO E NON TRADOTTO DA POWER WORDS

L’articolo orginale scritto dal fantastico Jon Morrow lo trovi qui http://boostblogtraffic.com/power-words/

ago 20

aumentare le vendite online Come l’online favorisce l’aumento delle vendite

Inutile dirci che se sei arrivato fin qui t’interessa aumentare le vendite online.
Per vendite online intendiamo parlare esclusivamente di consigli sugli e-commerce tralasciando i siti o le landing page che usiamo per la generazione di contatti di clienti potenziali. Ecco 13 consigli nati da 10 anni d’esperienza sul campo.

1) Grafica in linea con il target

Se il tuo sito vende prodotti per la donna, allora la grafica, le forme e i colori dovranno suscitare a livello inconsapevole le caratteristiche femminili. Sfondi arrotondati e colori in linea con ciò che vendi. Grocery, Abbigliamento, Scarpe? Ogni segmento ha i suoi colori e forme. Se vuoi aumentare le tue vendite chiediti se il tuo sito è in linea con il target. Non con te, con il target. Se a te non piace il colore arancione, è irrilevante: vuoi vendere o discutere delle motivazioni per le quali l’arancione non ti piace?

 

2) Contenuti interessanti nelle schede prodotto

Se le tue schede prodotto non spiegano cosa stai vendendo nei minimi dettagli, è inutile portare traffico al sito. La gente arriva, guarda e se se va. Il contenuto è fondamentale. Immagina di avere il cliente nel tuo negozio. Cosa ti chiederebbe prima di comprare? Bene, scrivi quelle cose dentro la tua scheda prodotto. Ci vuole tempo? Certo che ci vuole tempo! Ci vogliono delle persone che lo fanno? Certo, ci vogliono delle persone che lo fanno e che sanno cosa fanno!

 

3) Immagini belle e con lo stesso mood

Lo sappiamo benissimo che per le immagini è un casino. Se sei un produttore devi scattare delle foto. Se vendi trapani, fammi vedere il trapano da varie prospettive. Se sei un distributore, inserisci immagini con lo stesso stile. Se non le hai, scatta le foto. Costruisciti un piccolo set e fai queste benedette foto!
Se le immagini mancano o sono brutte, non vendi. Se nel tuo sito le immagini sono orribili, beh anche le tue vendite online lo saranno. PS: le foto con le teste tagliate e le foto fatte in casa sono orribili. Le immagini sono fondamentali nella vendita online.

 

4) Prezzo di listino e prezzo di vendita

Il nostro cervello lavora con il concetto delle ancore o dei raffronti. Poichè deve prendere velocemente le decisioni, allora si basa sul confronto. Come fai a sapere se è conveniente o meno acquistare una casa in un determinato quartiere o un’azione di una società? Semplice: fai un confronto prezzi.
Bene: le persone confrontano i prezzi della concorrenza e i prezzi di listino rispetto ad uno sconto. Pertanto nella tua scheda prodotto metti sempre due prezzi di cui uno barrato. Funziona! Attenzione ai prezzi che metti. Se vuoi aumentare le vendite online devi avere prezzi in linea con la concorrenza, non più alti. A meno che tu non sia Apple, a nessuno frega di comprare dal tuo negozio online prodotti che trova ovunque. Pertanto se vivi nel monopolio puoi fare quello che vuoi, se vivi in una situazione di domanda/offerta in cui l’offerta è superiore alla domanda, allora ti devi adattare ai prezzi dei concorrenti online.
Ripeto: controlla i prezzi dei concorrenti online e posizionati molto vicino a loro in basso o in alto a seconda della tua strategia.

 

5) Bottone dell’acquisto

Ci sono e-commerce nei quali il bottone dell’acquisto è nascosto, non si vede, bisogna scrollare la pagina per trovare ‘sto bottone! Perchè nasconderlo? Mettilo in evidenza! Deve essere semplice, facile, giocoso comprare. Se diventa un percorso ad ostacoli i clienti se ne vanno. Le persone non hanno voglia di cercare. Minima resistenza massima resa. Vuoi vendere? Progetta un percorso facile facile a prova di stupido.

 

6) Il prodotto nel carrello

Se vuoi vendere, quando l’utente mette il prodotto nel carrello, questo carrello deve essere visibile. Sembra da idioti dirlo ma trovo ancora siti in cui il carrello non si vede o non si capisce che c’è! Se hai un grafico troppo creativo licenzialo. La bellezza della vendita è vendere e aumentare le vendite costantemente. Non ci sono altre bellezze. Il sito di Amazon è forse bello? Pensi che non hanno i soldi per rifare la grafica o pensi che dietro ci siamo uno studio psicologico che ha determinato forme e colori? Ci sono ancora in giro degli sprovveduti che anzichè incrementare le vendite fanno di tutto per diminuirle. Tu da che parte vuoi stare?

 

7) La cassa e i vincoli maledetti

Continui a voler obbligare il tuo cliente potenziale a registrarsi prima di conoscere le spese di spedizione? Bravo, è un ottimo metodo per diminuire le vendite online. Funziona benissimo e se ti senti fischiare le orecchie sai benissimo il perchè! Pensa che ci sono persone che comprano moltissimo online ma non desiderano registrarsi oppure desiderano sapere il costo di spedizione prima di registrarsi. Se metti questo maledetto vincolo allora avrai sprecato tutto il lavoro spiegato nei punti precedenti.

 

8) Metodi di pagamento

Ogni persona preferisce un metodo di pagamento diverso. Non mi interessa se tu preferisci Postepay oppure il bonifico! Devi dare alle persone tutti i metodi di pagamento possibili. Sento ancora delle voci che dicono “sì però Paypal mi costa troppo e allora non lo metto”. Bravo, non lo mettere così favorirai i tuoi concorrenti. Possibile che non entri in testa che è l’utente che decide dove comprare? Possibile non pensare che per aumentare le vendite online dobbiamo adeguarci al mercato? Oggi il mercato ci dice che ogni utente preferisce un metodo di pagamento differente. Mettili tutti e facciamola finita.

 

9) Tempi di Consegna

Regola base: prima consegni meglio è. Se hai un prodotto che consegni in 30 giorni dichiaralo apertamente. Magari dichiara di metterci 31 giorni e poi consegnalo il giorno prima. Il tuo cliente lo apprezzerà. Cosa accadrà? I clienti che possono aspettare aspetteranno, gli altri cercheranno un altro sito.
I tempi di consegna sono importanti: prima è meglio di dopo. Dopo è peggio di prima. Se il corriere espresso ti costa, allora inserisci più metodi di trasporto a prezzi diversi. Ogni cliente deciderà in base al suo portafoglio. Anche in questo caso Amazon insegna a vendere!

 

10) Come fare il pacco

Compra dai tuoi concorrenti e scopri facilmente come fanno loro i pacchi. È utile. Se loro vendono online da un tempo superiore al tuo, sicuramente hanno più esperienza. Compra, guarda, confronta, pensa e dopo agisci.
Il pacco è importante e trasferisce l’immagine della tua azienda. Cosa vuoi trasmettere? Pensaci, è importante.
PS: se non hai mai comprato online, prima di pensare ad un e-commerce compra. Dopo un po’ d’esperienza potrai decidere se è il caso o meno di andare online con il tuo negozio.

11) Cosa mettere nel pacco

Quando una persona riceve un pacco ritorna bambino. Ricordatelo! Quindi è contento, felice di aver ricevuto finalmente quello che ha comprato, quindi? Quindi sorprendilo! Un piccolo gadget, un buono sconto per un nuovo acquisto, una lettera personalizzata, le condizioni per fare il reso in modo semplice e facile, un imballo che eviti rotture. Semplici cose che faranno felici il tuo cliente.
Dopo qualche giorno dalla ricezione del pacco chiedi ai clienti come si sono trovati con il trasportatore. Questo semplice feedback ti permetterà di sapere il livello di professionalità del tuo fornitore. Anche questo influisce sull’aumento delle vendite.

 

12) La felicità del cliente

Hai un sistema che ti permette di ricevere il feedback da parte del cliente? No? Allora metti in piedi un sistema tuo (manda una mail dopo qualche giorno dalla consegna) oppure utilizza un sistema tipo Feedaty o Ekomi. Lo chiamano social commerce ma in realtà è un sistema semplice. Si manda una mail (in automatico) al cliente dopo l’acquisto chiedendo cosa ne pensa dell’acquisto. Lo fanno regolarmente siti come Booking, Amazon, Zalando, ecc. Serve a mostrare agli altri clienti di essere affidabili (Ebay fu il primo ad inventarsi l’affidabilità del venditore tramite commenti pubblici) e serve a te per migliorare costantemente le tu vendite. Quanto sono contenti i tuoi clienti? Scoprilo con i feedback.

 

13) La vendita è finita quando il cliente ricompra

Pvenditeensavi fosse finita eh? No! La vendita finisce solo quando un cliente che ha comprato una volta ricompra. Quindi per aumentare le vendite online occhio al tuo indice di riacquisto. Se le persone non ri comprano un motivo c’è! Scoprilo!
Hai fatto una grande fatica per convincerle a comprare e dopo il loro primo acqiusto non ti vogliono più? Perchè sei una delusione per loro? Ricordati che un cliente che ricompra abbassa il suo costo. Già perchè ogni cliente ha, per l’azienda, un costo. Nel tuo caso quali sono i costi che hai sostenuto? Beh, tempo e denaro per mettere in piedi il tuo e-commerce ad esempio, e tempo e denaro per promuoverlo.
Quindi? Per abbassare i costi, aumentare i margini, aumentare il fatturato online devi ricordarti delle vendite continuative. Si chiama anche “fidelizzazione” .Esistono sistemi, tipo le carte a punti dei distributori di benzina, che ti permettono anche negli e-commerce d’inventarti il tuo sistema per fidelizzare il cliente. È un ottimo modo per aumentare le vendite online!

GARANTIAMO L’AUMENTO DELLE VENDITE. Scrivi o chiamaci al telefono per una consulenza gratuita.

numeroverde1-300x40

 

 

feb 16

Non so se tu abbiamo mail letto il libro STRATEGIA OCEANO BLU. Se non l’hai mai fatto è un libro di marketing che ti consiglio, in quanto racchiude alcuni spunti molto interessanti, non solo per chi si occupa in modo professionale di marketing o di web marketing, ma anche per chi si occupa dello sviluppo commerciale aziendale.

strategia oceano bluSintetizzando al massimo W. Chan Kim e Renée Mauborgne, autori del libro, offrono degli importanti spunti di riflessione per trovare nuovi prodotti o segmenti di mercato nei quali sviluppare business, sfruttando la “bassa competitività della concorrenza”. Per fare un piccolo esempio molto calzante: oggi è più conveniente sviluppare un franchising di alimentazione vegana piuttosto che un franchising di agenzie di viaggio.

Sfruttando alcune ricerche di mercato che ho fatto, mi è appunto venuto in mente di scrivere questo articolo corredandolo di alcuni dati di mercato particolarmente interessanti.

NEL MESE DI GIUGNO 2013 LA PAROLA VEGAN E’ STATA CERCATA DI PIU’ RISPETTO ALLA PAROLA VIAGGI.
VEGAN: 7.480.000 ricerche mese mentre VIAGGI 4.090.000

Il dato si riferisce alle ricerche medie mensili stimate da Google, ed effettuate nel motore di ricerca, in Italia e in italiano. Google in pratica conta il numero di volte in cui qualcuno ha effettuato una ricerca e mette a disposizione degli specialisti questo numero. Questo benchmark (confronto) di tipo empirico, ci racconta l’interesse delle persone (che poi saranno in larga parte clienti potenziali).

Cosa mi dice questo dato a livello strategico? Sicuramente mi ha permesso di capire che il mondo Vegan è un segmento molto interessante nel quale investire potrebbe essere interessante rispetto ad altri segmenti. Per ovvi motivi, non pubblico tutti i dati della ricerca di mercato (naturalmente molto più vasta rispetto a questo dato di sintesi), che mi ha permesso di dire al cliente che siamo di fronte ad un OCEANO BLU. Fantastico non credi?

Poca concorrenza, molto interesse dei mass media, interesse in crescita da parte delle persone, sono tutti elementi di cui dobbiamo tenere in considerazione quando ci occupiamo di strategia. Oltre a questo fattore, ad esempio, è risultato interessante in seconda battuta non solo definire “nominalmente” i concorrenti ma anche prendere atto delle loro strategie di marketing. Cosa fanno per promuoversi?

Studiando i concorrenti ci rendiamo conto del livello “strategico” al quale sono arrivati i concorrenti e a seconda del livello noi ci dovremo comportare adeguatamente. Per livello intendo questo: immagina una “lasagna”, visto che parliamo di alimentazione! Tutti sappiamo che è tratificata giusto? Gli strati si fanno dal basso verso l’alto e più saliamo maggiore è il livello. Nel caso dei Vegani il livello è ancora basso e poco raffinato. Ciò significa che gli investimenti in termini pubblicitari saranno più facili e meno costosi rispetto ad altri segmenti (Viaggi ad esempio).

Quindi siamo di fronte ad un mercato che più lo si analizza e maggiormente diventa interessante. Cosa significa tutto questo? Che potrebbe essere il caso di provarci. Quindi con un piccolo budget (parlo di qualche migliaia di €uro) abbiamo effettuato un test. Ideato e messo un online una “Landing Page” specifica per calcolare quanti clienti potenziali potevamo raccogliere. I dati sono stati al di sopra delle aspettative e quindi il progetto si è concretizzato.

CONSIGLI WEB MARKETING PER LA TUA STRATEGIA OCEANO BLU.

  • identifica un settore o un prodotto che reputi interessante
  • prima di sviluppare il nuovo mercato analizzalo (o fallo analizzare da esperti)
  • guarda i numeri perchè sono più importanti delle sensazioni
  • studia la concorrenza perchè il concorrente ci racconta molto e ci dice i gradi di difficoltà per competere
  • definisci con un modello statistico costi e ricavi che servono per trovare nuovi clienti potenziali
  • parti a razzo perchè tutto cambia in pochi mesi, ormai la velocità è tutto
  • anche se sei un follower cerca di sbaragliare la concorrenza perchè il mercato è ancora giovane!

Vai in questa pagina se vuoi aprire un Franchising Vegano mentre, se hai bisogno di uno specialista sai dove trovarci! Chiamaci al numero verde o scrivici una mail subito perchè come scriveva Dante: “Chi si ferma è perduto, mille anni ogni minuto”.

 

gen 9

ANALISI DI MERCATO
Si è appena concluso il 2013, pertanto, come di consueto tiriamo le somme e facciamo le nostre previsioni per il 2014. Dall’analisi fatta sui nostri clienti possiamo dire che è finita la richiesta di siti tradizionali, corporate e di prodotto mentre sono aumentate le richieste relative agli e-commerce.

ecommerce 2014Anche le aziende di produzione stanno guardando al mondo E-Commerce e alle modalità per poter affiancare alla rete tradizionale una rete vendita online in “concorrenza diretta o indiretta” con / contro distributori, agenti, negozi fisici. Non solo distributori quindi ma anche gli stessi produttori entrano nel mercato puntando al cliente finale. Problemi di ritardo nei pagamenti fra aziende e crisi hanno spinto sempre di più gli imprenditori ed i dirigenti a puntare sul mercato online. Obiettivo: incassare prima di spedire per recuperare liquidità!

Il mantra che abbiamo sentito e che continuiamo a sentire anche in questi primi giorni del 2014, sia nelle media che nella piccola impresa italiana, è: – “ VOGLIO VENDERE ONLINE“. Leggo una delle ultime mail arrivate in questi giorni sull’analisi vendite fatta da uno dei nostri clienti:

Ciao, vi informo che si sono praticamente concluse le spedizioni degli ordini acquisiti dal canale e-commerce con data 2013. La chiusura è per essere il primo anno (il 2012 lo consideriamo l’anno “zero”) molto buona: 111.401 euro euro contro i 22.227 dell’anno precedente (spediti nell’anno quasi 1800 ordini a fronte di solo 24 resi).

Pubblichiamo online quindi le nostre considerazioni!

IL MERCATO E COMMERCE FUNZIONA ANCHE SE

Vademecum per le PMI:

  1. Formazione: L’imprenditore o il dirigente preposto a gestire il progetto di vendita online deve avere una formazione adeguata. Inoltre anche la persona che gestirà il negozio online deve conoscere le regole del mercato.
  2. Piattaforma E-commerce: Le piattaforme per gestire l’ecommerce sono diverse. La regola base, che ci sentiamo di consigliare sempre, è la seguente: scegli uno strumento che nel tempo possa crescere perchè le esigenze di ogggi sono diverse dalle esigenze di domani! La piattaforma deve essere scalabile e ti deve permettere nel tempo di ampliare le prestazioni senza limiti.
  3. Pubbicità e promozione: La Gallina che Canta ha fatto l’Uovo! Lo sforzo maggiore deve essere rivolto alla pubblicità del sito e alla promozione dei prodotti. Inutile lamentarsi se non vendiamo. I problemi maggiori sono: poche visite, prodotti poco attraenti, prezzi sbagliati, nessuna conoscenza del mercato online e dei competitor. Chi compra online è “sveglio”, conosce le regole, sa effettuare velocemente un confronto prezzi o un confronto del servizio (sui tempi di consegna, ad esempio). Spesso le strategie di vendita non tengono conto di cosa fanno i concorrenti! Se il mio concorrente online fa il trasposto gratuito, se voglio essere competitivo devo anche io regalare il trasporto o meglio: affogare il costo del trasporto nel prezzo di vendita!

Anche quest’anno quindi ci saranno tre grandi filoni tematici del mercato e-commerce: gli imprenditori che si affacciano al web per la prima volta (una parte dei quali si scotterà) e gli imprenditori che invece vorranno aumentare le vendite cavalcando l’aumento già avuto nel 2013.

Poi ci sarà ancora chi attenderà aspettando “che le cose tornino come prima”! Attendete pure, noi intanto continuiamo a fatturare e crescere!

giu 4

Torino 29 e 30 maggio

Si è svolto presso TORINO INCONTRA, organizzato dalla Camera di Commercio il Corso “Il web marketing per le piccole imprese” destinato a futuri imprenditori e imprese già avviate, collaboratori, titolari e responsabili di imprese
che desiderano sviluppare la propria competenza in ambito web marketing.

torino webIl corso si è svolto rigorosamente a numero chiuso per poter permettere una diretta interazione fra insegnanti e discenti! Fra le note da segnalare il fatto che le iscrizioni si sono chiuse dopo pochissimi giorni a causa di un numero molto elevato di aspiranti partecipanti. Le numerose iscrizioni hanno purtroppo “lasciato fuori dall’Aula Mollino”, sala in cui si è tenuto il corso numerose persone e la Camera di Commercio sta avalutando se ripetere il corso subito dopo le vacanze estive.

La collaborazione fra Camera di Commercio di Torino e Marketing Informatico per il secondo hanno ha portato gli interessati ad approfondire tematiche quali:

integrazione marketing – web marketing
analisi costi benefici
analisi statistiche degli accessi ai siti
posizionamento nei motori di ricerca
pay par click
mail marketing e newsletter
social media marketing 
i tools più usati dagli esperti
e naturalmente molti casi di successo

Questi gli obiettivi e i destinatari presenti sulla locandina:

Il Settore Nuove imprese della Camera di Commercio di Torino organizza il corso di formazione dal titolo “Il web marketing per le piccole imprese” che ha come obiettivo di trasferire informazioni, conoscenze e competenze necessarie per l’elaborazione di un piano di web marketing, formare i partecipanti sulle nuove strategie e sulle nuove tecniche di marketing applicate al web, attraverso lezioni frontali ed esercitazioni pratiche e individuare nuove webstrategies vincenti per creare nuovi business.

Massimo Tegon e Lorenzo Succi ringraziano tutti i partecipanti per le due giornate bellissime passate insieme che ci hanno permesso di conoscere persone e imprenditori di assoluto valore.