Scritto da Marketing Informatico

Marketing Informatico è un'agenzia web specializzata nell'aumento delle vendite per i propri clienti.

e-commerce-internazionali
dic 11

Si parla sempre di più di web marketing internazionale e non c’è ombra di dubbio che il mercato tenda all’internazionalizzazione. Gli e-commerce ma anche i siti per fare leads generation, di fatto nascono per essere internazionali e vendere ovunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte. I confini diventano più piccoli e le aziende cercano sempre nuovi sbocchi poichè i mercati nazionali stagnano sempre di più. L’internazionalizzazione delle imprese è frutto di volontà, strategia e idee. Forse per alcuni sta diventando addirittura un passaggio obbligato.

Marketing Informatico® fornisce ai propri clienti quindici anni d’esperienza nell’affrontare i mercati internazionali sia per il Business to Business, sia per il Businses to Consumer. Ovviamente con delle differenze di strategia.

Se come dirigente o imprenditore anche tu ti poni domande del tipo:
- Come vendere all’estero?
- Qual è la strategia migliore di marketing internazionale?
- Come faccio ad internazionalizzare i miei prodotti o servizi?
- Vendo ad altre aziende quindi non voglio un e-commerce come faccio a trovare clienti nuovi?
- Vendo online tramite un Ecommerce ma come faccio ad aumentare il venduto?

 

QUESTI I SERVIZI CHE FORNIAMO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

1) Consulenza Web Marketing e Magento Commerce

Prima di qualsiasi attività operativa web marketing è necessario fare una fotografia dell’azienda, comprendere il valore aggiunto e portarlo all’estero. Serve in pratica “ragionare a livello marketing”. Solo dopo possiamo pensare a mettere in atto i nostri propositi. Spesso il brand è forte in Italia e sconosciuto all’estero. Quindi?

Marketing Informatico, dal 2006 fornisce consulenza strategica internazionale, formazione ai dipendenti e progetti operativi alle aziende italiane che hanno necessità di esportare prodotti e servizi.

L’esperienza è iniziata con una consulenza per dare visibilità ad un e-commerce nel motore di ricerca russo Yandex. Si trattava di aumentare le vendite e la visibilitò di un azienda italiana specializzata in macchine alimentari nel mercato russo. L’esperienza è poi proseguita per altri clienti (b2c e b2b) nei mercati a lingua spagnola, inglese, tedesca, francese, giapponese.

La consulenza che forniamo la suddividiamo in:

  • marketing: analisi del mercato online, analisi predittiva, business model canvas
  • web marketing: strategie (come e dove investire i budget), operativo (attività di PPC, SEO, Mail Marketing, Social Media Marketing, ecc.)
  • tecnologica: produzione di E-commerce Magento per la vendita online e di Siti WordPress per la generazione di contatti di clienti poteziali
  • programmazione: per l’integrazione di Magento con ERP o gestionali, market place, ecc.
  • hosting, housing e cloud: ovvero tutti i servizi sistemistici grazie ad una server farm di proprietà e ad accordi con partner internazionalei
  • intelligenza artificiale: con un prodotto virtuale che ha simula una commessa reale negli ecommerce, con chatbot per realizzare attività di marketing avanzato in Facebook

 

2) La formazione per il team interno

Per quanto concerne invece le attività di formazione il primo progetto formativo è nato nel 2008 in collaborazione con la Camera di Commercio di San Marino grazie ad un ciclo di tre appuntamenti dal titolo Club Estero 2.0, durante i quali sono stati presentati studi e approfondimenti sul web marketing internazionale, sulla leads generation e sugli e-commerce internazionali.

Dopo 10 anni da quell’attività, il programma formativo sull’estero, divulgato attraverso molte camere di Commercio e Assoform, tende ad insegnare:
1) le migliori strategie di web marketing: dalla scelta del dominio al posizionamento nei motori di ricerca, passando per Social Network e attività multicanale;
2) a costruire un E-Commerce internazionale per lo sviluppo delle vendite online
3) a realizzare Landing Page specifiche per generare contatti di clienti potenziali in tutto il mondo.

La vendita all’estero è difficile, anche quando si tratta di seguire i programmi di affiliazione di aziende quali Amazon, o le attività di visibilità tramite Google Shopping. La vendita internazionale ha delle regole ben definite e anche svariate alternative. Ad esempio la scelta di un dominio unico o domini geografici nazionali è importante perchè impatta sui bias cognitivi delle persone. Ogni categoria merceologica poi ha delle “abitudini”, dei linguaggi, dei colori. Ma le stessa cosa capita anche in ogni nazione. Esistono sfumature di bianco che noi italiani non conosciamo, modi di dire, prodotti e servizi che si vendono e prodotti e servizi invendibili nelle altre nazioni.

 

3) L’operatività internazionale

Il marketing internazionale ha delle regole. Dopo aver progettato la strategia è necessario passare ai fatti. Ad esempio un e-commerce può avere prodotti e categorie diverse a seconda della nazione in cui vende i propri prodotti. Si possono usare immagini diverse, valute, diverse, iva, trasporto ecc.

Sono davvero tante le cose da tenere in considerazione. Non basta il Google Translate per fare internazionalizzazione.

Marketing Informatico® è da tempo focalizzata sui temi del web marketing internazionale ai tempi del web. Siamo consci che il rapporto con l’estero possa essere sviluppato, non solo con una presenza fisica, ma anche grazie al web, che permette in tempo reale di contattare nuovi clienti, instaurare relazioni giornaliere, fare campagne promozionali, ottenere visibilità grazie ad un buon posizionamento nei motori di ricerca con lo scopo, ultimo ma naturale, di  aumentare il proprio fatturato.

Varcare i confini nazionali è possibile: con strategie web marketing mirate e una conoscenza approfondita del mercato, ogni azione di internazionalizzazione on line può rivelarsi vincente e davvero efficace per lo sviluppo aziendale.

Interessato ai mercati internazionali? Chiamaci.

Se sei interessato ad adottare i principi del web marketing internazionale per il tuo e-commerce internazionale o a  strategie di internazionalizzazione per aumentare i contatti di clienti potenziali chiama il numero verde 800 031945

ott 23

Risposta:
Puoi scaricare la presentazione più aggiornata a questo link: http://bot.ht/QRPT

Domanda:

Posso scaricare una brochure?
Posso scaricare una presentazione?
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Posso scaricare del materiale informativo?
Vorrei ricevere una presentazione in pdf
Avete una brochure da scaricare?
Esiste del materiale scaricabile?
Dove posso scaricare altre informazioni?
Materiale, Powerpoint, Acrobat, presentazione, brochure, slide, slides, pdf
Materiale informativo, materiale promozionale
Ulteriori informazioni
Depliant, Materiale pubblicitario
Esiste una presentazione in pdf?
Posso avere la presentazione?
Posso ricevere una presentazione in pdf?
Mi inviate cortesemente una presentazione?
Mi inviate cortesemente una brochure?
Mi inviate cortesemente un depliant?
Vorrei copia della presentazione di oggi, in pdf se possibile
Mi inviate una presentazione, o un depliant o una vostra brochure, per favore?
Mi inviate una presentazione o un depliant o una vostra brochure?
Posso avere la presentazione o un depliant o una vostra brochure?
ago 11

Risposta:
#mymeteo

Domanda:

Poncho
Che tempo fa
Che tempo farà
Che tempo fara
Previsioni del tempo
Previsioni Meteo
Meteo
piove, pioverà, pioggia
neve, nevica,nevicherà
nebbia, sole, caldo, freddo, ghiaccio, brina, rugiada, galaverna, temporale, uragano, tromba d’aria, tornado, blizzard, tempesta,
mare, montagna, lago, campagna, fiume

 

ago 11

Risposta:
Mi chiamo Digibot, sono un chatbot e sono nato il 3 luglio 2016 in Marketing Informatico. Ho un sacco di fratelli, un papà e tantissimi zii. Leggi su di me: https://www.digibot.it

Domanda:
Come ti chiami
Quanti anni hai
Quanti ani hai
Hai un nome
Dove sei nato
Qual’e la tua data di nascita
Compleanno
Digibot
Chatbot
Cosa sei
Qual’è il tuo nome
Quando sei nato
Chi sei
Come sei fatto
Come sei nato
Chi sono i tuoi genitori
Come si chiama tua madre, tuo padre, tuo nonno, tua nonna, tuo fratello, tua sorella, tuo cugino, tua cugina, tuo cognato, tua cognata, tuo genero, tua suocera, tuo suocero, tua nuora, tuo zio, tua zia.
Come ti devo chiamare

 

dic 14

Risposta:
Forse mi confondi con qualcun altro, io sono Digibot.

Domanda:
Cortana Siri Watson Magellano TaxiBot Goldrake Mazinga MazingaZ Golem Hal Hal9000
Ehi Cortana
Ehi Siri
Ehi Watson
Ehi Magellano
Ehi TaxiBot
conosci Cortana
conosci Siri
conosci Watson
conosci Magellano
conosci TaxiBot
dai passami
fatti aiutare da
sei parente
sei figlio
sei fratello
sei sorella
dic 13

Risposta:
Perchè lo chiedi a me ? Prova su Trip Advisor, oppure Google.

Domanda:
albergo
aperitivo
bancomat
bar
barbiere
benzina
benzinaio
bere
birra
birreria
caffè
cappuccino
cena
cerca
cercami
cinema
colazione
consigliami
consigliami qualche brutto film?
consiglieresti
discoteca
dopo cena
dove posso andare stasera?
dove trovo
elettrauto
etnico
farmacia
film
fioraio
gelateria
gelato
giapponese
hai visto qualche bel film di recente?
hotel
indiano
kebab
kebabbaro
mangiare
mangiare stasera?
meccanico
mensa
Mi consigli
mi consigli una pizzeria?
Mi suggerisci
mi suggerisci un ristorante?
negozio
Nelle vicinanze
orzo
osteria
osteria,
pizza
pizzeria
pranzo
ristorante
self service
spettacolo
suggeriresti
suggeriscimi
sushi
tabaccaio
teatro
trattoria
trovami
vino
vorrei andare a fare colazione in un bar
vorrei andare a teatro
vorrei andare in discoteca

 

mar 23

21 aprile 2015: save the date!

E’ di fine febbraio l’annuncio di Google relativo all’inserimento di un nuovo algoritmo che modificherà le serp in base al dispositivo utilizzato dall’utente. Se il tuo sito non è mobile friendly, molto probabilmente non comparirà nella ricerca su smartphone e tablet.

21 aprile 2015: questa è la data in cui prenderà piede il nuovo algoritmo in grado di influenzare i risultati delle ricerche mobile. Pertanto gli utenti avranno la possibilità di navigare solo siti realmente ottimizzati per i “piccoli schermi”.
Quindi l’ottimizzazione per il mobile sarà uno dei criteri di ranking di un sito: Google darà un peso più elevato ai siti responsive rispetto a quelli che non lo sono.Ciò avverrà contemporaneamente in tutti i paesi del mondo e in tutte le lingue.

google-ottimizzazione-mobile-sito-webAnalizzando le due facce della medaglia, da un lato il cambiamento penalizzerà i contenuti web non ottimizzati per il mobile, dall’altro verrà proposta una serp di maggiore qualità che aumenterà il livello di soddisfazione del navigatore.

Il perché di questo nuovo algoritmo è chiaramente legato al cambiamento del comportamento dell’utente: le statistiche affermano che la navigazione e le ricerche effettuate da dispositivi mobili sono in continuo aumento a discapito della classica ricerca desktop. Circa il 34% della popolazione di internet, utilizza uno smartphone o un tablet per connettersi.

Il motore di ricerca, da sempre attento ai comportamenti dell’utente, vuole ottimizzare le risposte alle ricerche in base al dispositivo utilizzato da ciascuno.

Cosa succederà ai risultati delle ricerche?
I risultati varieranno in base al device utilizzato. Avremo quindi serp diverse tra le ricerche effettuate da desktop e quelle da smartphone. In queste ultime saranno preferiti i siti mobile friendly e penalizzati quelli non responsive.

Cosa succederà al tuo sito internet?
Se è responsive nulla! Continuerà ad apparire nelle serp di smartphone e tablet.
Se non è mobile friendly, potrebbe perdere il posizionamento organico acquisito nel tempo e potrebbe essere meno visibile. Quindi il motore di ricerca lo declasserà facendo diminuire il livello di competitività. Riducendo il posizionamento organico ci saranno meno visite al sito, meno click, meno vendite, meno clienti, meno fatturato.

Da quanto Google ci ripete “Think Mobile”?
È importante intervenire adesso ricordando poche regole fondamentali.
Un sito responsive deve essere a prova di indice:

  • niente pagine con testo piccolissimo che costringono l’utente a zoomare,
  • niente contenuti troppo larghi che costringono a scorrere lateralmente la pagina,
  • niente utilizzo di contenuti in flash,
  • niente link troppo ravvicinati tra loro.

numeroverde-ok

feb 23

L’era digitale ha mutato radicalmente la mente dei consumatori e il mercato del XXI secolo richiede quindi un nuovo modo di pensare e di agire.

Nel 2015 possiamo affermare che i social network sono tra i canali di comunicazione più utilizzati al mondo.

Dati statistici, confermano che il 60% degli italiani accede regolarmente a internet, e gli account attivi sui canali social sono oggi 28 milioni (22 milioni accedono da dispositivi mobile).

Per operare nella nuova era digitale occorre un nuovo modello di marketing strategico e operativo, inserite nel filone del cosiddetto “marketing non-convenzionale”.

Si tratta di tecniche che comunicano la marca facendo partecipare il consumatore in prima persona, ora con il fattore emotivo e viscerale del guerrilla marketing, ora attraverso il sentimento di comunità con il marketing tribale e infine grazie all’apporto della sensorialità con il marketing esperienziale.

In passato anche alcune campagne pubblicitarie riuscivano a colpire i consumatori, tanto da creare un ricordo spontaneo della marca ancora oggi molto forte. Come dimenticare gli spot di Magan Gale per Omnitel o la canzone della imperdibile pubblicità di Natale Bauli.

Le nuove tecniche di marketing invece, sfruttano in particolare il passaparola.

È un metodo antico ma sempre efficace, ed oggi lo è ancora di più grazie al potere di Internet.

Blog e social network, generano un world-of-mouth tra le persone, che diventa “virale” e può condizionare le decisioni di un’azienda.

Si tratta in sostanza di tecniche che a differenza della pubblicità classica (above the line) consentono di ottenere un risultato abbastanza immediato e senza l’ausilio di grandi investimenti.

Il guerrilla marketing punta a colpire facendo leva sull’emozionalità, attraverso una campagna veloce ma che resti impressa per aver creato forti sensazioni di stupore, colpendo il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising consciousness” (come accade invece con radio e tv), quando cioè le sue difese nei confronti dei messaggi pubblicitari sono abbassate.

Gli attacchi di guerrilla generano spiazzamento, lo spiazzamento produce passaparola, il passaparola si diffonde in maniera “virale” nella popolazione. E la diffusione virale garantisce notorietà al prodotto.

Secondo le ricerche di marketing il 68% delle persone consulta amici e parenti prima di acquistare elettrodomestici e più della metà usa motori di ricerca per trovare informazioni sui prodotti.

Da questo presupposto, l’importanza del passaparola e delle opinioni di chi ci sta vicino, si delinea il concetto di marketing virale.

La Blendtec è una azienda produttrice di frullatori, il cui fondatore Tom Dickson, nel 2010 ha avuto un idea brillante per farsi pubblicità.

Per far conoscere i suoi prodotti infatti, ha deciso di accostare il nome della azienda a un brand molto più forte e conosciuto come Apple.

I bizzarri video che circolano su Internet, che hanno il titolo di “will it blend?” (si frullerà?) vedono Dickson alle prese con un frullatore nel tentativo di tritare prodotti come Iphone e recentemente anche Iphone 4 e Ipad, con lo scopo di dimostrare quanto siano potenti i frullatori Blendtech.

Effettivamente il risultato è stato ottenuto perché già nel primo video Dickson distrusse un Iphone lasciando tutti sbigottiti.

L’effetto principale che ha portato questa strategia è stato quello di far diffondere le conversazioni intorno al nome della azienda, tramite i social network, a livelli inimmaginabili.

La campagna di McDonalds (maggio 2011) è nata dall’ ”out of home”(all’esterno), per poi diventare un fenomeno virale.
Sono state inserite delle immagini nei vari schermi LED di Picadilly Circus a Londra dove scorrono immagini personalizzabili dai passanti.

È possibile infatti scattare fotografie divertenti con un mazzo di rose, una scritta, dei pesi da palestra e condividerle nei maggiori social network (come Flickr e Youtube).

Il processo virale quindi si è originato dalle condivisioni online di queste scenette divertenti, che invitano anche i passanti a cercare il McDonalds più vicino.

La rivoluzione più evidente del marketing virale è data dal fatto che è il pubblico a fare la distribuzione. Si tratta quindi di colpire una persona per arrivare centomila.

Il caso Coca Cola e Mentos è particolarmente “estremo” perchè non solo è stato distribuito dai consumatori, ma è nato proprio da essi.

Il fenomeno virale è infatti partito da due ragazzi che hanno ripreso un loro esperimento in cui innescano una reazione fisica con la combinazione di Coca Cola light e delle caramelle Mentos.

L’effetto è sorprendente e suggestivo tanto che il video comincia a circolare su Internet senza freni.

Numerosissimi ragazzi ripetono l’esperimento e il fenomeno viene citato anche fuori dal web, in trasmissioni televisive e sui giornali, soprattutto in seguito al tentativo di entrare nel Guinnes dei primati.

Il risultato prodotto da questa campagna nata “dal basso” è stato molto significativo.

Se inizialmente Coca Cola decise di denunciare i due ragazzi per danno all’immagine del prodotto, in seguito ritirò le accuse e Mentos ha potuto migliorare la propria visibilità nel mercato USA, dove la marca di caramelle non godeva di grande notorietà.

Infine, come ultimo caso, presentiamo la campagna “virale” del Mulino Bianco.

Le grandi lettere iniziali, posizionate sul packaging del mulino bianco, ha attirato a tal punto l’occhio delle persone, che esse, trovandosi di fronte agli scaffali dei supermercati, si divertivano a riordinare le confezioni per formare delle parole giocose.mulino

Ad un certo punto, dato il via a questo “gioco”, i più attivi sui social network, cominciarono a scattare delle foto e condividerle sui propri profili, scaturendo una reazione a catena e dando via ad un meccanismo virale eccellente.

 

feb 23

Pare proprio che il calo dei consumi registrato lungo lo stivale sia in netta controtendenza se diamo uno sguardo alle vendite e-commerce in Italia nel periodo natalizio 2014.

Da Netcomm arrivano dati confortanti, “Le vendite sono state le migliori di sempre, superiori alle aspettative “ dichiara Roberto Liscia, presidente di Netcomm.

I dati che offre Netcomm parlano chiaro, dal 2011 ad oggi le percentuali legate al periodo natalizio segnalano un costante aumento:

Una percentuale quella del 2014 che tradotta in numeri parla di 10.000.000 di persone che hanno deciso di fare i loro acquisti natalizi in rete, una dimostrazione di come il consumatore italiano abbia una sempre maggiore consapevolezza delle opportunità che possa offrire il mondo online.

Le stime per Natale 2014 parlavano di 2,5 miliardi di euro, ipotesi superata dai dati reali, che riportano 3 milioni di vendite nel commercio online.

Una crescita che aveva dato i suoi primi segnali già da novembre, attraverso il Black Friday e il Cyber Monday, eventi Made in USA che quest’anno hanno dato nuovi impulsi alle vendite anche in Italia.

I segnali positivi si sono avuti principalmente nel segmento viaggi e trasporti e via via in tutti gli altri settori, abbigliamento, informatica, tlc ma anche da chi ha lanciato delle idee di “riciclo” come ad esempio Subito.it, che ha promosso la proposta di rivendere online i regali di natale non graditi.

Questa iniziativa ha portato un maggiore traffico sul sito nel periodo post natalizio, segnando già ai primi di gennaio un + 22%.

Numeri che testimoniano che gli Italiani si profilano sempre più come web shopper affidandosi con una sempre maggiore frequenza al canale online per viaggiare o comprare il nuovo capo da inserire nel proprio guardaroba.

Percentuali importanti per l’imprenditoria italiana, dove vediamo coinvolte in questo business il 4% delle aziende italiane contro un 15% di media delle aziende degli altri Paesi Europei.

E adesso? Aspettiamo i dati dei saldi…

E tu sei pronto a portare il tuo business online?

numeroverde