Il marketing alberghiero è un settore in grande evoluzione.
Il rapporto fra turismo, web, informatica e tecnologia è molto intenso. La tecnologia informatica, infatti, ha un ruolo molto ampio nei confronti del fenomeno turistico e ALBERGHIERO, sia come facilitatore della sua crescita in termini quantitativi, sia come fattore grazie al quale incrementare e garantire la positività delle esperienze del turista durante lo svolgimento della vacanza.
Vedi il caso marketing: alberghi rimini
La diffusione delle tecnologie ICT (Information Communication Technlogy) nel settore turistico alberghiero è stata al centro di numerose analisi che hanno cercato di ricostruire le modalità attraverso le quali computer e web sono entrati a fare parte del modello di business delle imprese alberghiere.
Alberghi e strutture ricettive presenti in città quali: Venezia, Iesolo, Rimini, Bologna, Roma, Napoli, Firenze, o zone quali Versilia, Romagna, Sicilia, Sardegna sanno quanto oggi sia difficile poter competere con la forte presenza su internet di pacchetti TURISTICI e offerte delle località estere.
Per gli Alberghi il Marketing Web significa più clienti
Secondo le analisi di Marketing Alberghiero PC e WEB Marketing hanno permesso alle imprese turistiche di:
Secondo un'indagine della Inteco Corporation, negli Stati Uniti, già nel primo trimestre del 1997, il 23% dei 40 milioni di americani che navigavano su Internet aveva fatto acquisti in rete, rivolgendo il proprio interesse soprattutto al software (7,9%) e ai viaggi (7,7%). Il successo dei prodotti turistici sulla rete negli USA ha avuto poi un continuo crescendo
Le prime ricerche condotte negli USA sulle motivazioni all'uso della rete per motivi turistici, indicano alcune tendenze ben precise che segnalano la forte valenza informativa dei siti turistici, ma anche la sostituzione in atto tra Internet ed altri canali informativi tradizionali, quali le agenzie di viaggio o telefono e fax . E' significativo il fatto che le prenotazioni via Internet siano cresciute quasi del 20% in un anno, a dimostrazione di una tendenza molto forte verso l'adozione di Internet quale strumento abituale per la ricerca di informazioni e di prodotti turistici da acquistare.
Naturalmente, le potenzialità di promozione e vendita dei prodotti turistici su Internet e del marketing alberghiero in genere, sono strettamente collegate alla diffusione dell'utilizzo della rete tra i consumatori finali, e, soprattutto, alla loro attitudine ad acquistare on-line. Il dato italiano è in spaventoso aumento.
Secondo Mc Kinsey i prodotti turistici hanno le caratteristiche ideali per il commercio elettronico: infatti, un prodotto complesso come quello turistico è adatto ad essere rappresentato in un sito web , dove attraverso lo sviluppo di servizi internet, possono essere sfruttate completamente le potenzialità della comunicazione multi-mediale ed iper-testuale.
Il turista che ha visitato un sito, chiedendo informazioni o effettuando prenotazioni in rete, può essere inserito in un database che contiene l'indirizzo e-mail o il numero SMS, ed essere successivamente raggiunto da ulteriori proposte anche con l'invio di materiali stampati attraverso mezzi più tradizionali di Direct Marketing
Per questo, le possibilità di creare una relazione durevole con il cliente, basata sullo scambio di informazioni attraverso la rete, sembra essere molto concreta, anche in relazione alla possibilità di utilizzare Internet per lo svolgimento di ricerche di mercato allo scopo di monitorare i giudizi dei turisti e l'evoluzione delle loro preferenze.
Alla luce di queste considerazioni, è evidente che il possibile successo del commercio elettronico per i prodotti turistici è legato alla capacità, da parte degli operatori del settore, di gestire al meglio i processi di interscambio informativo e le particolari forme di comunicazione inter-attiva attraverso la rete :
In particolare, qualsiasi organizzazione turistica che intenda implementare una strategia di presenza sulla rete, dovrà tenere conto di alcuni elementi di riferimento, relativi:
a) alla definizione della natura del sito, distinguendo fra siti di commercio elettronico e siti di promozione o comunicazione elettronica; si tratta infatti di due strategie che, avendo un impatto profondamente diverso sul modello di business, richiedono un diverso livello di adeguamento della struttura organizzativa alla nuova direzione strategica:
Pertanto, mentre un progetto di ecommunication non modifica nella sostanza l'attività di un'impresa, un progetto di ecommerce ha un effetto molto più significativo sulle modalità della gestione e sulle esigenze organizzative che ne derivano;
b) alla peculiarità dell'investimento nella realizzazione di siti di commercio elettronico, in particolare rispetto all'asimmetria fra il costo di acquisizione del cliente ed il ritorno economico che egli genera attraverso le transazioni on-line effettuate; di conseguenza, affinché un sito di e-commerce possa essere redditizio, è necessario mantenere il cliente il più a lungo possibile collegato al sistema, spingendolo ad effettuare più acquisti nel tempo (politiche di lock-in). Questa peculiarità favorisce le organizzazioni multi-product, le quali, una volta avvicinato il cliente al sito, possono fidelizzarlo, proponendogli un'ampia tipologia di offerte in grado di soddisfarlo nel tempo;
c) la necessità di agire sui comportamenti di acquisto dei turisti, al fine di massimizzare l'abitudine dei consumatori a considerare Internet (ovvero qualche sito particolare) per l'acquisto di prodotti turistici. A tale proposito, considerando che il consumatore adotta una nuova tecnologia a condizione della sua superiorità percepita in termini di costo, comodità o prestazioni rispetto ai sistemi precedenti, sembrano assumere una rilevanza particolare:
Al riguardo, recenti ricerche condotte negli Stati Uniti a proposito delle modalità attraverso le quali un navigatore viene a conoscenza di un sito, hanno indicato, nell'ordine, il passa-parola, l'utilizzo di motori di ricerca, i link da altri siti, la presenza della URL su una confezione o etichetta, la banner advertising e la pubblicità del sito su giornali quotidiani o periodici (Fonte del 1999);
Internet, infatti, ha messo a disposizione di qualsiasi operatore turistico un medium attraverso il quale raggiungere ed essere raggiunto direttamente dal consumatore finale.
Negli Stati Uniti, già si sono visti gli effetti potenziali di questa situazione, quando alcune compagnie aeree (KLM, Delta Air Lines, North West Airlines, United Airlines e American Airlines) all'inizio del 1999 hanno tagliato le commissioni di agenzia dall'8% al 5%, essendo per loro più conveniente vendere direttamente i biglietti via Internet ai propri clienti, soprattutto al segmento dei business flyer.
Questa decisione ha avuto un effetto dirompente sugli equilibri interni al canale distributivo, se è vero che più di 1.800 agenzie di viaggio sono state chiuse entro la fine dell'anno.
In altri termini, il timore di rompere le relazioni con i canali commerciali tradizionali potrebbe frenare l'espansione delle offerte on-line da parte dei produttori o degli intermediari di servizi turistici, portando alla ricerca di strategie di bilanciamento fra la presenza in rete ed il mantenimento dei rapporti commerciali di tipo tradizionale.
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