Marketing e Moda in passerella da Marketing Informatico all' Università i consigli per i futuri Manager


Anche la moda si vende con Internet. E se si vendono viaggi, libri, incontri, maschere antigas, moto, automobili, perchè la moda dovrebbe essere esente dal fenomeno mediatico del presente.

Pensate forse solo ad accessori quali borse, sciarpe, orologi? Vi sbagliate! Ne abbiamo parlato anche all'Università. Offendo la possibilità ai futuri manager di apprendere almeno i fondamenti del marketing e dell'informatica per ottenere strumenti che passando per il web catturano nuovi consumatori

Un esempio il CLAM di Rimini e un corso fatto per e dagli studenti della Facoltà di Moda che attraverso l'esame di Informatica II, grazie alla passione del Professore Elio Marini per il web, apprendono le dinamiche del mercato internet e il favoloso mondo dell'HTML!

L'esame consiste nella realizzazione di un sito web. Fra gli obiettivi formativi specifici del corso:

maneggiare con sicurezza e proprietà gli strumenti informatici e della comunicazione telematica correntemente utilizzati nel settore di riferimento, con particolare riguardo alla ideazione e all'editing di siti Internet, dell'e-commerce e della grafica assistita da computer.

Questi gli argomenti dell'approfondimento su Marketing Posizionamento

Il Moda Marketing più eclatante e reale in Italia si chiama YOOX azienda di un imprenditore bolognese che ha puntato già dal 2000 alla vendita dell'abbigliamento via WEB.

Che cosa hanno scoperto di nuovo? Proprio nulla, semplicemente applicano come si deve il meccanismo di e-commerce. Andate a leggere direttamente l'intervista a Serena Mancini responsabile dell'ufficio stampa e pubblicata da Idome.

MODA, MARKETING WEB E INFORMATICA sembravano un connubio strano. Chi compera un paio di pantaloni via Internet? Lo stesso target che acquistava su Postal Market? No una nuova generazione di clienti che provano l'abbigliamento nel negozio reale e comperano nel negozio virtuale con il vantaggio di trovare lo stesso prodotto di marca ad un prezzo veramente concorrenziale.

 

Mercato Online dati al 25 gennaio 2007
(FONTE IL SOLE 24 ORE)

Cresce la propensione degli europei a comprare via internet.

Una ricerca ricerca realizzata da Spa e Synovate per iniziativa della European Interactive Advertising Association (Eiaa) comunicata da eMarketer sembra indicare una netta accelerazione degli acquisti via web nel Vecchio Continente

Lo studio basato su 7mila interviste ha scoperto che il 78% degli Europei che hanno una connessione a internet ha effettuato acquistino line: in media hanno speso via web circa 750  euro negli ultimi sei mesi.

Il che si traduce in un aumento dell’11% .

Ma mentre nei paesi nordici, Danimarca, Norvegia Svezia e Regno Unito,la spesa è superiore ai mille Euro, in Italia Spagna Francia e Germania si ferma tra i 450 e i 520 euro.

Colpisce in ogni caso il fatto che i consumatori non acquistino spesso on line: in sei mesi hanno comprato in media una o due volte al mese.  Questo naturalmente non significa che tutti si comportino così. Anzi è probabile che ci sia una netta concentrazione con significative differenze tra forti e prudenti utilizzatori del sistema.

I prodotti acquistati più spesso sono i biglietti per i concerti, un genere che sempre più spesso si trova prima on line che con altri sistemi. Seguono il cibo, le assicurazioni, i video giochi e i viaggi.
E in quest’ ultimo settore i biglietti delle compagnie Low Cost fanno la parte del leone.

La maggiore crescita del numero di consumatori che dichiara di comprare on line, tra 2006 e 2005 si trova nella telefonia  mobile e nella musica scaricata legalmente. Spiccano per la loro assenza gli acquisti di contenuti, notizie, prodotti editoriali in genere. Il commercio elettronico è cominciato dai libri ai tempi pionieristici della prima Amazon.com

Tanto meno si notano gli acquisti di contenuti in formato digitale se si esclude la musica in formato digitale.

I settori a maggiore potenzialità di sviluppo di medio termine sono quello dell’Abbigliamento e del Grocery. (Grocery: Prodotti alimentari, per la pulizia della persona e della casa, di consumo non durevole che compongono una parte dell’assortimento dei negozi a libero servizio.)

Molto più saturi sono Assicurazioni, Informatica Elettronica ed Editoria; il Turismo, come ci dimostrano anche le analisi precedenti, è un comparto talmente ampio ed adatto alla commercializzazione attraverso il canale e-commerce da ritenerlo ancora profittabile nel medio termine.

E’ facile ipotizzare, quindi, che vi saranno nuove entranti di medio termine nei settori legati al Grocery (e ciò avverrà, plausibilmente, quando le grandi catene alimentari decideranno di investire massicciamente nel canale, seguendo l’esempio degli USA), all’Abbigliamento (sull’onda del grande successo di Yoox) e Turismo.

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