I sei principi di Wilson
Ancora una volta ci volevano gli americani per strutturare e definire in un modello, un processo di diffusione così conosciuto da tutti che a lungo è stato snobbato dai teorici del marketing, impegnati a guardare analisi e statistiche.
Il viral marketing, tradotto in marketing virale o vendita virale è stato studiato e modellizzato da Ralph F. Wilson, di professione E-Commerce Consultant che ne ha definito i principi in The Six Simple Principles of Viral Marketing.
La parola Viral marketing potrebbe sembrare molto offensiva in quanto il termine virale che deriva da virus ha un'accezione negativa in tutto il mondo.
Virus: termine latino
che significa veleno
Se analizzato al punto di vista biologico e medico il virus è un "parassita" responsabile di malattie. Secondo le teorie più moderne i virus deriverebbero da porzioni del genoma degli ospiti che si sono resi indipendenti.
Dal punto di vista informatico invece un virus è un pezzo di codice software che se eseguito è in grado, di infettare i file (alcuni di essi) in modo da riprodursi facendo copie di sé stesso.
Dal punto di vista del marketing: il termine viral definisce qualsiasi strategia marketing (di vendita) che incoraggia le persone a diffondere e passarsi l'un l'altra messaggi influenzando a loro volta in maniera esponenziale la sua diffusione.
Ma attenzione si parla di viral marketing se parliamo di web altrimenti anche in america si parla di word-of-mouth," "creating a buzz," "leveraging the media," "network marketing."
Su internet alcuni hanno cercato di modificare il nome, non molto positivo sicuramente ma per i marketers il nome è, e rimane, Viral Marketing. Ecco come funziona:
passaparola
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[si parte da uno o più clienti potenziali che a loro volta diffondono il messaggio
in una diffusione esponenziale simile alle catene di sant antonio]
Tale strategia dunque approfittano della moltiplicazione rapida, della facilità di diffusione delle informazione e sul divertimento nel farlo, permette di fare esplodere letteralmente il messaggio portandolo a migliaia o milioni di persone in pochissimo tempo.
L'esempio classico è quello di chi offre servizi e mail gratuite, e attacca alle mail che inviate un proprio messaggio " ottieni la tua mail gratuita su... ecc ecc". In tal modo il messaggio si diffonde all'interno della rete degli amici o clienti di chi ha usufruito del servizio.
In questo modo molto soft il messaggio si diffonde nel web in maniera molto rapida.
Una bella evoluzione è la produzione di giochi, il cosiddetto Games Advertising, che vengono distribuiti gratuitamente da un sito internet. Le persone possono giocare online e/o scaricare una versione desktop e distribuirla ai loro amici. Un esempio: il gioco online gratis
E così come in tutte le cose alcune strategie di marketing virale funzionano meglio di altre ma, secondo Wilson, sono sei gli elementi fondamentali del viral marketing.
Una strategia virale di vendita non deve contenere TUTTI questi elementi, ma più ne contiene e più potenti saranno i risultati. Il viral marketing:
(*) scalabile la capacità di un sistema di "crescere" o "decrescere" (aumentare o diminuire di scala) in funzione delle necessità e delle disponibilità. Ad esempio se ospitate mail gratuite e avete successo nella strategia, dovrete velocemente aggiungere dei mail server altrimenti il sevizio si bloccherà.
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