Marketing News

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A cosa serve un sito se non viene raggiunto dagli utenti? A nulla. Senza visibilità non c’è aumento del traffico e senza aumento del traffico non c’è possibilità di incrementare le proprie vendite. In rete ci sono troppi siti ma poche pagine di risposta valide date dai motori di ricerca. Infatti solo le prime tre pagine offrono un vantaggio.

Internet è un’eccezionale strumento di intermediazione tra domanda e offerta nella quale le aziende possono intercettare potenziali clienti e creare opportunità di vendita con costi inferiori rispetto al mercato tradizionale. Ma di quanto appena scritto, cosa conoscono realmente gli imprenditori?Cosa sanno  di internet e delle sue potenzialità? Vedono Google come una minaccia o un’opportunità da cogliere?

Proprio ieri un articolo su La Stampa ha svelato che presto l’intelligenza artificiale supererà quella umana. Una prospettiva non proprio entusiasmante che secondo lo scienziato americano Ray Kurzweil avrà una forte accelerazione rispetto al 2045, data che lui stesso aveva annunciato. La svolta epocale dovrebbe avvenire grazie a un software capace di simulare ragionamenti della mente umana che possiede 22 miliardi di neuroni e 220 trilioni di sinapsi.

La maggior parte dei siti che vediamo online hanno un difetto: sono progettati a seconda del gusto del webdesigner e/o del cliente. Solitamente il web designer e/o il cliente tuttavia non conoscono le tecniche di posizionamento pertanto cosa succede? Una volta messo online il sito, e dopo alcuni mesi,  il cliente si accorge che i motori di ricerca lo gradiscono poco o per nulla e di conseguenza contattano aziende come la nostra per promuovere il sito.

La novità stava per arrivare. Era solo questione di tempo. Così proprio ieri ecco annunciare Stave Jobs le incursioni di Apple nel mondo dei social network tramite l’uso di iTunes su una piattaforma dal nome Ping. Nonostante sia una buona idea, i più scettici si chiedono come avverrà questo spostamento di masse da un social network all’altro.

Per Google non c’è pace. Nell’ultimo periodo ci siamo appassionati alle vicende e alle novità che hanno coinvolto Google. Nello scorso post ci siamo soffermati sull’idea di abbinare Gmail al servizio Voip per poter chiamare direttamente dalla propria casella di posta. Oggi la novità sta in Priority Inbox.

Google mille ne pensa e cento ne fa, non sta mai fermo e così mentre crea e disfa collaborazioni e progetti eccolo approdare a un nuovo servizio dal nome “Gmail Call” ovvero telefonare tramite Google. In appena due giorni si è già registrato un boom pazzesco di telefonate con un milione di persone che hanno telefonato verso numeri fissi e mobili non solo degli Stati Uniti, ma da tutto il mondo.

Il problema più grande del social media marketing è la difficoltà nel misurare i risultati. Nonostante tutti gli strumenti messi a disposizione da  Twitter o Facebook, definire l’andamento non è facile. Per alleviare questo problema, a ShareThis, un widget di comunicazione sociale di condivisione , si è aggiunta una componente analitica che non solo misura la condivisione, ma che monitora anche il  Social Reach.

Studio e divertimento s’incontrano sullo schermo. Un nuovo studio americano portato a termine da Microsoft Advertising dal titolo “What’s on their Screen, What’s on their Minds” afferma che i cosiddetti screen o schermi, come noi abitualmente li chiamiamo, hanno ciascuno una natura diversa con impatti a loro volta differenti.

L’accordo è stato fatto. Per chi non lo sapesse già da diverso tempo i risultati di Yahoo! negli Stati Uniti e in Canada sono gestiti completamente dalla società di Sunnyvale e Bing. Insomma di Yahoo! rimane solo il nome e nient’altro. Dopo una lunga trattativa e le lungaggini burocratiche eccoci giunti a un accordo davvero importante in grado di rilanciare una nuova sfida, quella tra Bing e il colossale Google.