Chris Anderson: "Non è tutto oro quel che luccica"

Costruttori di Apps alla riscossa!

TheyMakeApps promuove la creatività personale

3/11
2010
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Come vi avevamo promesso eccoci al secondo appuntamento con le Apps. Se il primo post l’avete trovato interessante, il secondo di certo non vi deluderà. In anticipo vi avevamo accennato l’argomento, ovvero  chi sono i creatori di Apps? Gli sviluppatori di applicazioni sono centinaia sparsi su tutto il pianeta e in continuo aumento.


Se volete conoscere le loro ultime creazioni è online lo spazio «TheyMakeApps». Una vera e propria piazza dove esperti o curiosi del settore possono mettere in vetrina la loro creatività e capacità.

Alcune sono vere e proprie trovate personali, altre nascono dalle esigenze di aziende, enti ecc… , ovvero sono commissionate. Oltre a vendere una propria creatura, gli sviluppatori possono promuovere anche loro stessi. L’idea, come spesso succede in questi casi, è nata in America dall’agenzia Kettle di New York che, sulla scia del successo delle Apps, ha definito un vero e proprio portale; finora un unico contenitore senza limiti per le piattaforme non esisteva e così è bastato poco per mettere in piedi un grande idea.

Il sito è di facile fruibilità, chiaro, preciso. Chiunque può partecipare e mettere in rete le proprie creature. Di fronte a questa marea di softwarini che giornalmente vengono scaricati per i propri smartphone, c’è sempre qualcuno pronto a scuotere gli animi con affermazioni apocalittiche. Infatti, secondo Chris Anderson tutte queste applicazioni potrebbero avere il sopravvento su una struttura aperta e dinamica come quella del web.

Anderson contesta il principio che sorregge le Apps, ovvero si tratta di un movimento centripeto che porta il contenuto dal web ai grandi spazi delle aziende come la Apple. Ma il web, a differenza dei grandi spazi disposti dalle multinazionali, è qualcosa che non ha confini, è del tutto decentralizzato.

A creare ulteriori dubbi, secondo Anderson, non sono solo le Apps ma tutto quello che risiede alle loro spalle, parla ovviamente di come le grandi corporation possono modellare a proprio piacimento gli utenti e così a questo punto l’unico appiglio dell’internet tradizionale sarebbe il Semantic Web.

Se ancora qualcosa non vi fosse chiaro continuate a seguirci perché non finisce qui!
Nei prossimi post parleremo delle applicazioni reali gestite dalle grandi aziende per il loro business e molti esempi potranno esservi utili per dissolvere i vostri dubbi.


Autore: Marzia

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  1. 4-11-10 ore 10:28
    carmen ha scritto:

    Io penso che questa sia solo un’ondata, poi passerà. Altrimenti si crea una società che sta sempre e solo davanti al proprio smartphone….

  2. 4-11-10 ore 10:30
    DARIO ha scritto:

    La polemica di Chris Anderson non è affatto da prendere sotto gamba… può avere ragione. La rete offre un’idea di piena libertà mentre riportare i servizi solo sul proprio cellulare crea dei limiti e dei muri invalicabili

  3. 5-11-10 ore 10:32
    emer ha scritto:

    Ciao! Leggo sempre con attenzione il vostro blog e questa volta avete scelto un filone davvero interessante!

  4. 5-11-10 ore 10:33
    ANTO ha scritto:

    Io ho l’iPhone e smanettare con le Apps è la cosa più interessante…

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