Arrivate a 200mila le applicazioni per l’iPhone

Utenti come Apps sul miele!

Nasce una vera e propria economia che gira attorno alle Apps!

31/10
2010

In questo colmo alveare di Apps chi non è mai stato punto? Tutti ne parlano, pochi le padroneggiano.  Ma chi sa davvero che cosa sono le Applicazioni? Seguendo la corrente degli eventi, noi di Marketing Informatico abbiamo pensato di dedicare alcuni post a questo argomento, spiegando e approfondendo tecnicismi, curiosità e opportunità di questa vasta materia.

Se un’Apps non è un’ape (sempre meglio chiarirlo!) e nemmeno un suono onomatopeico, allora che cos’è?
In realtà la parola Apps deriva  da Applications, e non si tratta altro  che di applicazioni, gratuite o meno, che possono essere incluse in cellulari di ultima generazione come l’iPhone o tablet come l’iPad e altri dispositivi portatili. Da diverso tempo le piattaforme di Apple, Google, Blackberry sono diventate ricche vetrine per scegliere in piena tranquillità servizi accessibili in mobilità. E gli sviluppatori software contribuiscono alla crescita delle opportunità con idee e progetti.

Si tratta di una serie infinita di applicazioni di semplice fruibilità come il software per tenere aggiornate le proprie calorie giornaliere o per fare la spesa direttamente dal proprio cellulare. Impossibile? Le aziende, per prime le più grandi, hanno subito capito l’efficacia di questi servizi e si sono adeguate immediatamente.

Tra chi ha deciso di investire in tecnologia c’è la catena dei supermercati Tesco che ha già lanciato la seconda versione della sua applicazione di e-commerce: fare la spesa sugli scaffali digitali strisciando il vostro dito sul touch screen dell’ iPhone non è solo una rivoluzione ma anche una comodità infinita.

L’afflusso d’interesse ha generato, come affermano gli esperti del settore, l’ “app-economy”, ovvero una vera e propria economia basate sulle Apps che fa girare milioni di milioni di dollari tra produttori, proprietari e clienti. Il denaro gira, fa una una sosta all’AppStore e poi riparte per essere reinvestito. L’AppStore, a due anni dal suo lancio, presenta 200mila applicazioni per iPhone con una permanenza maggiore in cima alla classifica di quelle a pagamento.

L’intuitività dell’Apple, leader del settore, ha scosso come al solito anche tutti gli altri e così a seguire Facebook, Google, BlackBerry, Android hanno messo in piedi le loro funzioni. I numeri si commentano da soli. Android 100mila apps disponibili, Google 250mila Apps, BlackBerry 10mila. Tra i social non poteva mancare Facebook con le sue 10mila applicazioni usate almeno una volta al mese dai suoi 200milioni di utenti.

Una corsa alle Apps sempre più incalzante, dettata anche dai centinaia di creatori di applicazioni sparsi in tutto il mondo, ma per questo dovrete aspettare il prossimo post!

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Marzia

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  1. michele scrive:

    Articolo chiaro, preciso e con informazioni interessanti. Grazie mille per il supporto che mi date tutti i giorni!
    Buon lavoro

  2. ANNA scrive:

    Buongiorno a tutti!. Sulle apps ogni giorno esce qualcosa di diverso ed è difficile dire che impatto avranno nel lungo termine, per ora, per alcuni aspetti, sono davvero utili.

  3. cris scrive:

    Io conosco delle Apps incredibili… ormai c’è da perderci la testa!

  4. ANTO scrive:

    Ma pensate davvero che le Apps siano così rivoluzionarie? Per chi non ha l’iPhone o qualcosa del genere sono inutili…

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