Un giro d’affari pari a un terzo di tutto il commercio on-line

Amazon Italia, la nuova libreria virtuale

La vera battaglia tra gli e-commerce comincia solo ora

26/11
2010

E’ sbarcato in Italia Amazon. La più grande libreria a livello mondiale da qualche giorno ha aperto la sua filiale anche in Italia. Libri, libri e solo libri, ma saranno gli italiani davvero pronti a leggere così tanto? Secondo l’esperto Alessandro Perego  dell’Osservatorio B2c Netcomm della School of Management del Politecnico di Milano questo evento avrà effetto soprattutto sullo sviluppo degli e-commerce.

Cosa vuole dire questo? Magari che il colosso nordamericano ha giudicato matura la situazione attuale italiana per lanciare la sua grande creatura. Ma ben presto si comprende che qui i libri hanno ben poco a che fare. Infatti,  la vendita di libri è solo una sfaccettatura dell’ampia offerta che comprende gadget di vario tipo, ricariche telefoniche, assicurazioni, dvd ecc…

Per il momento il giro d’affari in questo settore è pari a un terzo di tutto il commercio elettronico che in termini di cifre rappresenta 8 miliardi di euro.Ora l’impatto sul web è l’unica cosa che desta una reale attenzione da parte di utenti ed esperti.

Secondo indiscrezioni, da Amazon basta acquistare un libro una volta per essere perseguitati da sconti, novità e aggiornamenti. Insomma, questo Amazon non è solo il colosso dei libri, ma un vero genio del marketing e proprio per questa sua capacità è riuscito a raggiungere questi risultati.


Il primo cliente italiano
della libreria virtuale è passato a mezzanotte e trentanove del 23 novembre acquistando (purtroppo non un libro) ma una stampante che verrà consegnata a Torino. In previsione di internauti attenti alle novità e altamente tecnologizzati Amazon ha già pensato alla versione mobile: se si dice l’indirizzo internet su qualunque browser per cellulare si entra velocemente ai sito web realizzato per smartphone.

La questione a detta dei distributori e dei piccoli editori diventerà con il tempo un po’ pericolosa. Francesco Martelli, direttore di Messaggerie Promozione dichiara che Amazon è un category killer: «Non ama la concorrenza, e punta a fare piazza pulita. Cercherà di acquisire libri e chiudere accordi. Può vendere tutto al 30-40 per cento in meno, anche sottocosto (e non sarebbe la prima volta). Ma bisogna stare attenti. Alla fine non c’è questo gran guadagno per chi compra. Paradossalmente, per sostenere i ribassi, l’editore può solo aumentare i prezzi e poi scontarli. Insomma, Amazon rischia di farci diventare tutti più bugiardi».


Autore: Marzia

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  1. 2-12-10 ore 19:36
    Max ha scritto:

    Chissà se anche questo spronerà gli italiani a iniziare ad investire seriamente sul commercio elettronico. A parte alcuni segmenti per il resto c’è ancora molto da fare

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