Categoria: Posizionamento
Esistono Back Link Cattivi oppure no?
Che i Russi e gli Americani siano avanti con le tecniche di spam e con le tecniche di SEO Black Hat è abbastanza noto… Sul fatto che tutte queste tecniche di posizionamento siano sempre molto intelligenti… bè su questo abbiamo dei dubbi. In questa storia imparerai una strategia di posizionamento Black Hat per ottenere back link grazie ai commenti negativi. Innanzitutto non so se sai cosa significa tecnica Black Hat! E’ in pratica l’insieme di furbate “diciamo borderline e furbettine” che alcuni SEO adottano per ottenere visibilità, contatti, vendite ecc. Sono lecite? Non spetta a noi dirlo! Sono etiche mmm non lo so! Questa la storia …
Qual'è il miglior CMS in ottica di posizionamento?
Il test di real time marketing che proponiamo quest’oggi è propedeutico al corso di formazione che stiamo tenendo proprio in questo momento. E’ un test “online” e fatto in “tempo reale” che ha lo scopo di fare vedere ai partecipanti la potenza di un motori di ricerca come Google e dell’amore a prima vista con Wordpress.
Esistono al momento moltissimi CMS, Content Management System, utilizzati nel mondo. Alcuni di essi sono free e open source, molti altri sono invece a pagamento, sviluppati da software house di tutti i tipi: dalle più piccole ai colossi internazionali.
Strategie per un posizionamento duraturo nel tempo
Costruire un sito web vuol dire tante cose: dalla scelta della grafica a quella degli elementi per rendere usabile il sito, dallo sviluppo dei testi alla sua ottimizzazione. Diverse sono le fasi che accompagnano l’ottima riuscita di un sito, ma oggi vogliamo soffermarci sulla scelta delle parole chiave, dette anche più comunemente keywords.
Essere primi. Scopri come al nostro corso di formazione
A cosa serve un sito se non viene raggiunto dagli utenti? A nulla. Senza visibilità non c’è aumento del traffico e senza aumento del traffico non c’è possibilità di incrementare le proprie vendite. In rete ci sono troppi siti ma poche pagine di risposta valide date dai motori di ricerca. Infatti solo le prime tre pagine offrono un vantaggio.
Parole chiave: ottimizzazione e posizionamento
La maggior parte dei siti che vediamo online hanno un difetto: sono progettati a seconda del gusto del webdesigner e/o del cliente. Solitamente il web designer e/o il cliente tuttavia non conoscono le tecniche di posizionamento pertanto cosa succede? Una volta messo online il sito, e dopo alcuni mesi, il cliente si accorge che i motori di ricerca lo gradiscono poco o per nulla e di conseguenza contattano aziende come la nostra per promuovere il sito.
Ricerche più raffinate, precise e aderenti alla realtà
Il web semantico è una realtà sempre più concreta, soprattutto da quando Google ha deciso di rafforzare il suo core business (la ricerca web) acquistando la società Metaweb, che a sua volta ha come prodotto Freebase, un vero e proprio archivio costruito in maniera volontaria sulla rete, con oltre 12 milioni di singole informazioni.
Calo degli accessi -30% Aumento del fatturato +70%
Il seo, lo sappiamo ormai tutti, è acronimo di Search Engine Optimization, sinonimo di posizionamento nei motori di ricerca. Serve a portare dai motori di ricerca (Google in particolare) i clienti potenziali (navigatori interessati) in un sito, navigatori che il marketing informatico chiama (come direbbe il collega e amico Alesssandro Trossero) contatti tiepidi. Il SEO rappresenta una delle attività più importanti del web marketing.
Il web marketing è il resto (senza il SEO) di tutte delle attività che si possono realizzare online: dalla scelta dei colori di un sito e delle immagini da mettere all’interno di un sito, al tuning di una pagina web, alla scelta dei termini da usare in un menù, alla posizione dei link e a qualsiasi altra attività, on page e off page (ad esempio la pubblicità o la promozione) si possano fare nel web. Il titolo SEO vs Web Marketing racchiude in pratica quanto emerso da un incontro avvenuto qualche giorno fa…
Esiste un modo per tutelarsi?
La privacy passa anche per la cronologia di Google. Chi non ha mai cancellato la cronologia dal proprio computer? Nel mirino di chi è geloso delle informazioni che lo riguardano, stavolta, ci finisce la funzione “cronologia web” messa a disposizione degli utenti che si registrano sul motore di ricerca Google. Grazie a questa opportunità, oltre a sfruttare la mail gratuita e a ottenere dal motore di ricerca risultati più pertinenti,è possibile visualizzare e gestire l’attività sul web.
Per un dominio il valore si potrebbe semplificare in "trovabilità e ricordo".
Prendendo spunto da due episodi: uno mi è capitato in riunione qualche giorno fa presso un cliente “noto” in Italia e l’altro è relativo alla notizia della vendita di uno dei domini più costosi al mondo -base d’asta 1 milione di dollari in vendita dal 10 marzo fu acquistato per 14 milioni di dollari ed è formato da tre semplici lettere – S-E-X. com-, in quest’articolo vorrei parlare del valore del dominio.
Un dominio, che si tratti di .it, .com, .nonloso (poker.org è stato venduto qualche giorno fa ad 1 milione di dollari), in un mondo in cui internet è sempre più valorizzato, è fondamentale. Ritengo infatti che il valore di un dominio sia molto simile al valore di un brand.
Google Marketing conviene o sono soldi sprecati?
Quanto vale il Google Marketing?
Calcolare il valore dei metatag, durante un progetto di web marketing, è l’idea che mi è venuta in mente a seguito di un’analisi effettuata dopo l’ottimizzazione di una home page. Per ottimizzazione s’intende l’attività d’inserimento degli elementi base, quando offriamo il servizio di Google Marketing, che piacciono ai motori di ricerca e che si chiamano meta tag. I meta s’inseriscono all’interno delle pagine di un sito web.
In relatà tutti i siti che nascono secondo le specifiche del marketing informatico contengono questo servizio, il cui valore è spesso di difficile comprensione per il cliente che spesso paragona siti di pessima fattura (pessimi per google) con siti di altissima qualità. E’ risaputo che il cliente guarda esclusivamente ciò che vede, ovvero la grafica, dimenticando che Google invece guarda ciò che le persone non vedono: il codice.